Le offshore per i figli
Il piano con le strutture societarie disegnate dall’avvocato David Mills, su richiesta di Silvio Berlusconi, per donare due ricche società offshore ai due figli maggiori: la Century One a Marina (indicata con la sigla M.B.), la Universal One a Pier Silvio (P.S.B.). Queste società anonime hanno gestito la compravendita di diritti televisivi per 252 milioni di dollari. Si tratta delle società offshore al centro del processo che si è chiuso il primo agosto 2013 con la condanna definitiva di Berlusconi per frode fiscale. Il documento è uno degli elementi di prova a carico del Cavaliere: solo il proprietario di un tesoro offshore può progettare di donarlo ai figli. Alla fine però il padre ha deciso di tenere i soldi di quelle società sui propri conti esteri: i fondi neri, quindi, non sono mai arrivati ai figli, ma sono stati gestiti dal tesoriere personale del Cavaliere, il banchiere Paolo Del Bue, che tra l'altro ha ritirato 52 milioni di dollari, tutti in contanti, nel giro di tre anni