LONDRA - Le bollicine italiane hanno conquistato la Gran Bretagna. Per la prima volta, infatti, gli inglesi bevono più prosecco che champagne: le vendite del vino italiano sono aumentate del 65 per cento nell'ultimo anno, mentre quello francese ha sofferto un declino dell'1,5 per cento, dopo quello dell'11,9 per cento l'anno precedente. Majestic Wine, il maggiore distributore di vino nel Regno Unito, ha visto le vendite di prosecco crescere del 39 per cento soltanto negli ultimi sei mesi, mentre quelle di champagne francese restano ferme o in discesa.
Uno dei motivi del successo del vino frizzante italiano è indubbiamente il prezzo: costa una media di 10 sterline (12 euro) a bottiglia, meno della metà rispetto a una buona bottiglia di champagne. "E' un lusso che molti si possono permettere", commenta Steve Lewis, amministratore delegato della Majestic. E' anche un vino utilizzato, diciamo pure bevuto, in modo differente rispetto allo champagne, osservano gli esperti del settore a Londra: "Lo champagne è per le grandi occasioni, il prosecco si beve sia per festeggiare qualcosa che come vino di tutti i giorni, è il vino del venerdì sera ma anche delle cene a casa".
Non è che gli inglesi abbiano smesso di comprare Veuve Cliquot e Bollinger, per citare le due marche di champagne più popolari della Majestic Wine. Ma hanno trovato nel prosecco un vino più duttile, da sostituire alla birra al pub nel week-end con gli amici, da portarsi a casa per i giorni feriali, da bere in tutte le circostanze. Solo pochi anni or sono, nota il Daily Telegraph, che al sorpasso del prosecco sullo champagne ha dedicato addirittura un editoriale, "gli snob avrebbero storto il naso davanti a un prosecco come davanti a una bottiglia di lambrusco o di Asti spumante. Ma ora tutti si sono innamorati di questo seduttore italiano, e non soltanto quando è trasformato in un Bellini dalle sapienti mani del barman dell'Harry's Bar a Venezia".
Uno dei motivi del successo del vino frizzante italiano è indubbiamente il prezzo: costa una media di 10 sterline (12 euro) a bottiglia, meno della metà rispetto a una buona bottiglia di champagne. "E' un lusso che molti si possono permettere", commenta Steve Lewis, amministratore delegato della Majestic. E' anche un vino utilizzato, diciamo pure bevuto, in modo differente rispetto allo champagne, osservano gli esperti del settore a Londra: "Lo champagne è per le grandi occasioni, il prosecco si beve sia per festeggiare qualcosa che come vino di tutti i giorni, è il vino del venerdì sera ma anche delle cene a casa".
Non è che gli inglesi abbiano smesso di comprare Veuve Cliquot e Bollinger, per citare le due marche di champagne più popolari della Majestic Wine. Ma hanno trovato nel prosecco un vino più duttile, da sostituire alla birra al pub nel week-end con gli amici, da portarsi a casa per i giorni feriali, da bere in tutte le circostanze. Solo pochi anni or sono, nota il Daily Telegraph, che al sorpasso del prosecco sullo champagne ha dedicato addirittura un editoriale, "gli snob avrebbero storto il naso davanti a un prosecco come davanti a una bottiglia di lambrusco o di Asti spumante. Ma ora tutti si sono innamorati di questo seduttore italiano, e non soltanto quando è trasformato in un Bellini dalle sapienti mani del barman dell'Harry's Bar a Venezia".