MILANO - La crisi greca manda in tilt anche l'Oms. L'Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato lunedì scorso un ponderoso studio sugli effetti dell'austerity sui sistemi sanitari dei paesi in crisi. E nel "case study" su Atene ha buttato lì tra le righe una vera bomba sociale: il 50% dei nuovi malati di Aids nel paese sono persone che si infettano volontariamente con il virus dell'Hiv solo per riscuotere i 700 euro al mese di "aiuti" e per avere accesso privilegiato alle forniture di medicinali. Il tam tam della rete ha come ovvio diffuso in ogni angolo del mondo l'analisi della World Health Organization, in cui si stigmatizzavano pure il boom dei suicidi e dei problemi neurologici legati alle difficoltà economiche nazionali. Peccato che l'Oms avesse utilizzato come fonti alcuni discutibili studi di organizzazioni domestiche (senza solide basi scientifiche) ripresi per dovere di cronaca e senza verifiche dalla rivista "The Lancet". Tanto che stamattina, con una retromarcia clamorosa, il portavoce dell'organizzazione ha smentito il rapporto fresco di stampa: "Si è trattato di un banale errore tipografico. Sono saltate un paio di frasi e il concetto è uscito distorto - ha detto - non esiste nessuna prova che l'aumento di casi di Aids in Grecia sia legato a casi di gente che si inocula il virus per motivi economici".
Lo scivolone sul rapporto, gravissimo per la credibilità dell'Oms, non basta però a nascondere le pesanti conseguenze dell'austerity sulla situazione sanitaria ellenica. Il complesso welfare sotto il Partenone, per dire, prevede che dopo un anno di disoccupazione si perdano i diritti all'assistenza gratuita. Cosa che in una nazione dove il tasso dei cittadini senza lavoro viaggia al 27% (al 59% tra i giovani) lascia scoperta una fetta importante degli 11 milioni di abitanti. I malati di Hiv, al di là del giallo dell'Organizzazione mondiale della sanità, sono triplicati negli ultimi dieci anni anche perché i programmi di prevenzione, specie presso i tossicodipendenti, sono stati tagliati per mantenere gli impegni di bilancio con la Troika.
Nel 2011, ultimo dato ufficiale a disposizione, il numero di persone che hanno contratto il virus è aumentato del 52%. E il Centro europeo per il controllo delle malattie ha ammesso che l'epidemia sta peggiorando e che "nei primi otto mesi del 2012 il numero di infezioni tra i tossicodipendenti ha per la prima volta superato quelli che hanno contratto la malattia per via sessuale". Il rapporto dell'Oms citava tra gli effetti collaterali dell'austerity un'impennata dei suicidi (+40% nella prima metà del 2011) e un aumento dei problemi neurologici, figli - sostiene il rapporto - anche di un taglio del 40% delle spese sanitarie elleniche in quattro anni e della possibile perdita di 26mila posti di alvoro tra medici e infermieri. La lezione di Atene, conclude l'organizzazione, deve valere anche per l'Italia: l'aggiustamento nei conti "non deve andare a scapito degli investimenti nella sanità".
Lo scivolone sul rapporto, gravissimo per la credibilità dell'Oms, non basta però a nascondere le pesanti conseguenze dell'austerity sulla situazione sanitaria ellenica. Il complesso welfare sotto il Partenone, per dire, prevede che dopo un anno di disoccupazione si perdano i diritti all'assistenza gratuita. Cosa che in una nazione dove il tasso dei cittadini senza lavoro viaggia al 27% (al 59% tra i giovani) lascia scoperta una fetta importante degli 11 milioni di abitanti. I malati di Hiv, al di là del giallo dell'Organizzazione mondiale della sanità, sono triplicati negli ultimi dieci anni anche perché i programmi di prevenzione, specie presso i tossicodipendenti, sono stati tagliati per mantenere gli impegni di bilancio con la Troika.
Nel 2011, ultimo dato ufficiale a disposizione, il numero di persone che hanno contratto il virus è aumentato del 52%. E il Centro europeo per il controllo delle malattie ha ammesso che l'epidemia sta peggiorando e che "nei primi otto mesi del 2012 il numero di infezioni tra i tossicodipendenti ha per la prima volta superato quelli che hanno contratto la malattia per via sessuale". Il rapporto dell'Oms citava tra gli effetti collaterali dell'austerity un'impennata dei suicidi (+40% nella prima metà del 2011) e un aumento dei problemi neurologici, figli - sostiene il rapporto - anche di un taglio del 40% delle spese sanitarie elleniche in quattro anni e della possibile perdita di 26mila posti di alvoro tra medici e infermieri. La lezione di Atene, conclude l'organizzazione, deve valere anche per l'Italia: l'aggiustamento nei conti "non deve andare a scapito degli investimenti nella sanità".