ROMA - "Assolutamente inadeguato per quanto riguarda lo sblocco della trattativa contrattuale". Con questo commento sull'incontro di ieri al Ministero del lavoro sulle problematiche del settore e sulla vertenza contrattuale, i sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Autoferrotranvieri e Faisa hanno confermato lo sciopero nazionale di quattro ore nel trasporto pubblico locale del prossimo 16 dicembre.
"E' necessario - si legge in una nota sindacale - che il negoziato contrattuale riprenda nell'ambito del nuovo contratto nazionale di lavoro della Mobilità e si chiuda in tempi rapidi". "Andranno invece attentamente verificati nel merito - hanno aggiunto i sindacati - gli elementi elencati dal ministero dei Trasporti sul sistema di finanziamento e di regolazione del settore e sul suo assetto che dalla scorsa settimana sono oggetto di confronto in Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Enti Locali) e che potrebbero sfociare a breve in provvedimenti legislativi".
Per il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis che ha la delega del Governo al trasporto pubblico locale c'è "massimo rispetto per la scelta dei sindacati però è bene prendere atto delle novità emerse nelle ultime settimane". "Dobbiamo portare il servizio su standard europei con regole, stabilità legislativa e finanziaria, politiche industriali con al centro le aggregazioni di aziende e la messa a gara delle gestioni, da non confondere con le privatizzazioni -ha aggiunto - finalizzate ad una maggiore efficienza e qualità del servizio e alla fine di ogni logica clientelare vista anche l'impossibilità dei Comuni di poter far fronte a deficit clamorosi, a partire da Roma con 1.2 miliardi di debito di Atac". "Posso assicurare che per noi questo settore è tornato ad essere una priorità" ha concluso De Angelis.
A Roma oggi è saltato anche il tavolo di confronto tra Campidoglio e sindacati dei vigili urbani convocato d'urgenza martedì scorso per questa mattina. Ora i caschi bianchi si sono detti pronti a scendere di nuovo in piazza per uno sciopero generale minacciando di bloccare la città sotto le festività natalizie. "E' stata una pantomima - ha commentato Francesco Croce della Uil - ci aspettavamo una presenza politica autorevole per proseguire il discorso avviato martedì scorso. Così non è stato. Prendiamo atto con rammarico di questi tentennamenti politici. Gli unici a pagare sono i lavoratori e così non può andare avanti: siamo pronti a uno sciopero generale". All'incontro di questa mattina erano presenti il comandante dei vigili urbani di Roma, Raffaele Clemente e Rossella Matarazzo del Gabinetto del sindaco.
"E' necessario - si legge in una nota sindacale - che il negoziato contrattuale riprenda nell'ambito del nuovo contratto nazionale di lavoro della Mobilità e si chiuda in tempi rapidi". "Andranno invece attentamente verificati nel merito - hanno aggiunto i sindacati - gli elementi elencati dal ministero dei Trasporti sul sistema di finanziamento e di regolazione del settore e sul suo assetto che dalla scorsa settimana sono oggetto di confronto in Conferenza Unificata (Governo, Regioni, Enti Locali) e che potrebbero sfociare a breve in provvedimenti legislativi".
Per il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D'Angelis che ha la delega del Governo al trasporto pubblico locale c'è "massimo rispetto per la scelta dei sindacati però è bene prendere atto delle novità emerse nelle ultime settimane". "Dobbiamo portare il servizio su standard europei con regole, stabilità legislativa e finanziaria, politiche industriali con al centro le aggregazioni di aziende e la messa a gara delle gestioni, da non confondere con le privatizzazioni -ha aggiunto - finalizzate ad una maggiore efficienza e qualità del servizio e alla fine di ogni logica clientelare vista anche l'impossibilità dei Comuni di poter far fronte a deficit clamorosi, a partire da Roma con 1.2 miliardi di debito di Atac". "Posso assicurare che per noi questo settore è tornato ad essere una priorità" ha concluso De Angelis.
A Roma oggi è saltato anche il tavolo di confronto tra Campidoglio e sindacati dei vigili urbani convocato d'urgenza martedì scorso per questa mattina. Ora i caschi bianchi si sono detti pronti a scendere di nuovo in piazza per uno sciopero generale minacciando di bloccare la città sotto le festività natalizie. "E' stata una pantomima - ha commentato Francesco Croce della Uil - ci aspettavamo una presenza politica autorevole per proseguire il discorso avviato martedì scorso. Così non è stato. Prendiamo atto con rammarico di questi tentennamenti politici. Gli unici a pagare sono i lavoratori e così non può andare avanti: siamo pronti a uno sciopero generale". All'incontro di questa mattina erano presenti il comandante dei vigili urbani di Roma, Raffaele Clemente e Rossella Matarazzo del Gabinetto del sindaco.