Economia

Total-Erg, frode fiscale da 900 mln.
Indagato Alessandro Garrone

Un giro di fatture emesse da una società offshore con sede alle Bermuda. A questa pista stanno lavorando la guardia di Finanza e la procura di Roma per risalire a una presunta frode ai danni del Fisco. L'operazione coinvolge le sedi del gruppo petrolifero nella Capitale, a Milano e Genova. Indagato Garrone. La replica: "Sempre perseguito corretta gestione, fiducia nelle Autorità"

1 minuti di lettura
MILANO - I militari del nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Roma stanno eseguendo perquisizioni nelle sedi della Total-Erg della Capitale, di Milano e di Genova. Motivo dell'iniziativa una presunta frode fiscale di 904 milioni di euro legate a fatture emesse da una società con sede alle Bermuda riconducibile alla Total. L'indagine è affidata ai pm Paolo Ielo e Mario Palazzi. L'ipotesi di lavoro dei pm è che il petrolio non venisse acquistato direttamente dal produttore, ma da una società riconducibile alla Erg, che a sua volta lo comprava dal produttore. Il tutto al fine di aumentarne i costi e di ridimensionare il versamento dell'Iva.

Nell'ambito dell'inchiesta, risultano indagate, cinque persone, tra cui l'amministratore delegato di Erg Alessandro Garrone fino al 2012 e Luca Bettonte, quale firmatario della dichiarazione dei redditi della società petrolifera per il 2010 e tre manager. I fatti oggetto delle verifiche dell'autorità giudiziaria sono riferibili alla dichiarazione dei redditi della Erg per il 2010.

La società è intervenuta sulla vicenda con una nota nella quale spiega di aver "sempre perseguito una corretta gestione e garantito il rispetto delle leggi e delle normative vigenti e confida pertanto che ciò emergerà dall'inchiesta dell'autorità". Totalerg conferma la presenza di funzionari della Guardia di Finanza presso i propri uffici e assicura "piena e totale collaborazione" alle autorità giudiziarie. "Fermo restando la volontà che vengano accertati al più presto i fatti - si legge nella nota - la società ritiene doveroso rispettare l'indagine in corso da parte delle autorità, alle quali ha assicurato fin dall'inizio piena e totale collaborazione".