Economia

Lo scandalo che travolge le Ong
tra bonus e investimenti pericolosi

Un'inchiesta della Bbc: buonuscite d'oro per ex manager. Spese a scopo di lucro in armi, alcolici e tabacco. Nel mirino della tv inglese le organizzazioni senza scopo di lucro,  Amnesty, Save the children e Comic Relief

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LONDRA - Paghe d'oro, cene dispendiose e soldi investiti in armi e tabacco. Sarebbero accuse serie nei confronti di qualunque azienda, lo sono ancora di più quando sono rivolte ad alcune delle più importanti Ong mondiali con quartier generale in Gran Bretagna, come Amnesty International, Save The Children e Comic Relief: sono state coinvolte a vario titolo in un’inchiesta di "Panorama", famoso settimanale televisivo di approfondimenti della Bbc. Che è andato a indagare nei conti delle associazioni di beneficenza e un po’ di panni sporchi, o perlomeno non proprio limpidissimi, li ha trovati anche lì.

Per esempio, Amnesty International ha concesso una buonuscita d’oro al suo ex-segretario generale, Irene Khan, che ha ricevuto una liquidazione di 500 mila sterline (circa 600 mila euro), apparentemente più del doppio di quanto inizialmente stabilito dal suo contratto. Sempre Amnesty ha organizzato un evento per la raccolta di fondi di beneficenza l’anno scorso a New York con ospiti del calibro della rock band Coldplay e dell’arcivescovo sudafricano Desmond Tutu, finendo per spendere di più di quanto ha incassato: un "buco" da 750 mila sterline (900 mila euro). Save The Children, per parte sua, avrebbe evitato di criticare uno dei suoi maggiori donatori e sponsor, la British Gas, azienda fornitrice di servizi alla popolazione britannica, per le bollette troppo alte, a detta di molti commentatori, imposte alle famiglie del Regno Unito. E infine si è scoperto che Comic Relief, l’organizzazione che fa mettere un "naso rosso" da clown ai suoi rappresentanti e finanziatori, investe milioni di sterline in fondi di investimento che acquistano tra l’altro azioni di aziende che producono armamenti, alcolici e tabacco, non proprio il massimo per un’associazione che sostiene la pace e le iniziative benefiche per l’infanzia.

Il programma dell’emittente pubblica britannica sarebbe stato rinviato più volte per il suo contenuto altamente polemico. In realtà nessuno è accusato di atti illegali. Un portavoce di Comic Relief ribatte per l’appunto che la maggior parte delle associazioni di beneficenza usano fondi di investimento per mettere a frutto i loro soldi prima di distribuirli e tali fondi comprendono aziende di ogni genere, incluse quelle di armi, alcol e tabacco, che del resto sono fra le più solide del mondo e garantiscono quindi buoni guadagni per chi ci punta sopra i propri risparmi. Ma dal punto di vista etico è come minimo una politica sorprendente, commentano il Times e l’Independent, che oggi hanno anticipato i contenuti della trasmissione.

In serata, un comunicato di Save the Children Italia: "La sezione inglese di Save the Children viene citata nel pezzo della BBC unicamente in riferimento a  mancate azioni di comunicazione sull'eccessivo rialzo delle bollette ad opera di British Gas, partner aziendale dell'Organizzazione in Gran Bretagna", ha commentato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children. "Save the Children UK ha comunque dichiarato che mai metterebbe a rischio una campagna a favore dei diritti dei bambini per non contrariare un donatore aziendale. "Save the Children, sottolinea che non entrerebbe mai in partnership con aziende le cui attività primarie possano danneggiare gravemente i bambini come il tabacco, gli armamenti e la pornografia.

Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, a sua volta commenta: La "buonuscita d'oro di 500.000 sterline" versata nel 2010 all'ex Segretaria generale dopo la fine del suo rapporto di lavoro con Amnesty International è in realtà una somma costituita per il 39 per cento dal Tfr e comprende stipendi, adeguamenti pregressi, versamenti pensionistici e altri elementi di un contratto sottoscritto nel 2001 e durato dunque oltre otto anni.