MILANO - Il fondo americano BlackRock ha comunicato la sua posizione in Telecom, che, su richiesta Consob, ha specificato come fosse ufficialmente all'oscuro di quelle operazioni. Venerdì 13 dicembre erano circolate indiscrezioni in tal senso e gli uffici interni di Telecom hanno cercato di verificare la notizia con l'investor relator del fondo Usa. Il quale avrebbe risposto che l'informazione era pubblica e da lì è scattata la ricerca presso la Sec, anche se resta il mistero sul perché della mancata comunicazione a Consob.
Questa mattina dunque se n'è saputo qualcosa di di più. Ma intanto, nella battaglia sulla revoca dell'attuale cda su cui venerdì dovrà esprimersi l'assemblea, stanno emergendo nuovi particolari interessanti. Intanto, secondo diverse fonti, la partecipazione all'assemblea da parte dei soci, escluso BlackRock, sarà intorno al 50% e anche più. Quindi, basandosi sulle indicazioni di voto espresse da circa la metà dei fondi che parteciperanno, si è dedotto un voto favorevole alla revoca di circa il 20% del capitale, contando gli astenuti o non votanti come voti contrari. Un risultato che confermerebbe l'attuale cda, ma con una componente molto importante del mercato che lo considera in conflitto di interessi. Molto più alta, invece, sarebbe la percentuale di favorevoli all'aumento di capitale legato all'emissione del bond convertendo e alla conferma di Angelo Provasoli in consiglio al posto di Elio Catania.
Queste indicazioni di voto, però, non incorporavano ancora le dimissioni dal cda Telecom di Cèsar Alierta e Julio Linares, arrivate venerdì a pomeriggio inoltrato. Come possano influenzare il voto dell'assemblea è difficile dirlo, ma è stato appurato che sono il frutto di una decisione o del board o del comitato esecutivo di Telefonica, e non dei singoli dimissionari. Evidentemente, dopo le decisioni del Cade (l'antitrust brasiliano) non favorevoli alla compagnia spagnola, si devono essere fatti sentire i soci Bbva e Caixabank che fin dall'inizio non hanno visto di buon occhio il rafforzamento in Telco. L'operazione è stata portata avanti con decisione da Alierta nonostante le contrapposizioni interne. In questa situazione già complicata si è inserita la variabile BlackRock che avendo superato il 10% di Telecom di fatto libera le mani anche a Telefonica su ulteriori acquisti di azioni fuori dalla compagine Telco. Se i fatti fossero collegati vorrebbe dire che Alierta ha intenzione di mettere insieme un altro pacchetto di azioni Telecom comprando sul mercato e non esercitare alcuna "call" sulle azioni Telco. Risparmierebbe forse dei soldi, ma renderebbe ancora più difficile la situazione con il Cade e compatterebbe i soci italiani intorno a Fossati. Tuttavia BlackRock potrebbe anche aver agito in maniera indipendente, seguendo una politica di crescente investimento sulle tlc europee tra le quali avrebbe scelto Telecom e Vodafone, su cui il mercato si aspetta un'offerta da parte di At&t.
Questa mattina dunque se n'è saputo qualcosa di di più. Ma intanto, nella battaglia sulla revoca dell'attuale cda su cui venerdì dovrà esprimersi l'assemblea, stanno emergendo nuovi particolari interessanti. Intanto, secondo diverse fonti, la partecipazione all'assemblea da parte dei soci, escluso BlackRock, sarà intorno al 50% e anche più. Quindi, basandosi sulle indicazioni di voto espresse da circa la metà dei fondi che parteciperanno, si è dedotto un voto favorevole alla revoca di circa il 20% del capitale, contando gli astenuti o non votanti come voti contrari. Un risultato che confermerebbe l'attuale cda, ma con una componente molto importante del mercato che lo considera in conflitto di interessi. Molto più alta, invece, sarebbe la percentuale di favorevoli all'aumento di capitale legato all'emissione del bond convertendo e alla conferma di Angelo Provasoli in consiglio al posto di Elio Catania.
Queste indicazioni di voto, però, non incorporavano ancora le dimissioni dal cda Telecom di Cèsar Alierta e Julio Linares, arrivate venerdì a pomeriggio inoltrato. Come possano influenzare il voto dell'assemblea è difficile dirlo, ma è stato appurato che sono il frutto di una decisione o del board o del comitato esecutivo di Telefonica, e non dei singoli dimissionari. Evidentemente, dopo le decisioni del Cade (l'antitrust brasiliano) non favorevoli alla compagnia spagnola, si devono essere fatti sentire i soci Bbva e Caixabank che fin dall'inizio non hanno visto di buon occhio il rafforzamento in Telco. L'operazione è stata portata avanti con decisione da Alierta nonostante le contrapposizioni interne. In questa situazione già complicata si è inserita la variabile BlackRock che avendo superato il 10% di Telecom di fatto libera le mani anche a Telefonica su ulteriori acquisti di azioni fuori dalla compagine Telco. Se i fatti fossero collegati vorrebbe dire che Alierta ha intenzione di mettere insieme un altro pacchetto di azioni Telecom comprando sul mercato e non esercitare alcuna "call" sulle azioni Telco. Risparmierebbe forse dei soldi, ma renderebbe ancora più difficile la situazione con il Cade e compatterebbe i soci italiani intorno a Fossati. Tuttavia BlackRock potrebbe anche aver agito in maniera indipendente, seguendo una politica di crescente investimento sulle tlc europee tra le quali avrebbe scelto Telecom e Vodafone, su cui il mercato si aspetta un'offerta da parte di At&t.