MILANO - La Commissione Bilancio della Camera si prepara allo scatto finale dei lavori di esame della Legge di Stabilità, nell'ultima giornata prima che - secondo le aspettative - il provvedimento passi all'esame dell'Aula della Camera. Sulla Manovra si è espresso in mattinata, intervenendo su Radio1, il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, che ha rivendicato l'azione del governo: "Si fatto il massimo tenendo conto delle risorse che si avevano a disposizione". In particolare, rispetto agli 11,6 miliardi disponibili, "abbiamo fatto un miracolo per ridurre il cuneo fiscale e mettere risorse importanti per i lavoratori e mettere in moto risorse per le infrastrutture".
Il rush finale, dunque, arriva dopo una maratona notturna che è partita con la convocazione alle 23 di domenica sera della Commissione. Tra le proposte di modifica approvate nella notte si segnala in particolare l'eliminazione dal 2014 dell'imposta di bollo fisso su conto titoli pari a 34,20 euro, ma contemporaneamente viene aumentata per le imprese la misura massima dell'imposta da 4.500 a 10.000 euro; ok anche alla possibilità per le regioni di stabilizzare personale assunto con contratto a tempo determinato purché con risorse proprie. Norme più soft sono state stabilite per il patto di Stabilità interno per gli enti locali.
Quanto al versamento dell'Imu, visto il caos che l'ha accompagnato è arrivato lo stop a sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento della seconda rata dell'Imposta dovuta per il 2013 (purché si versi la differenza entro il termine della prima rata dovuta per il 2014). Focus poi sulla mobilità per il personale delle società controllate direttamente o indirettamente dalla pubblica amministrazione. Tra le altre novità, è stata approvata anche un norma antievasione sulle transazioni che riguardano gli atleti professionisti, in primis i calciatori.
L'agenda di oggi. Sul tavolo dell'ultimo miglio c'è in primo luogo lo slittamento dal 16 gennaio 2014 al 24 gennaio del pagamento della cosiddetta mini rata dell'Imu, per poi passare alla modifica delle norme per il fondo taglia cuneo per imprese e lavoratori, la quale prevede che risorse derivanti dall'evasione fiscale e dalla spending review, salvo quelle già impegnate, andranno ad alimentare il fondo già a partire dal 2014: una metà sarà destinata a beneficio degli imprenditori, l'altra di lavoratori e pensionati. In arrivo la salvaguardia per altri 17mila lavoratori esodati, oltre ai 6.000 già previsti dal testo uscito da Palazzo Chigi. Nel biennio 2014-2015 saranno stanziati 453 i milioni e quasi 500 milioni sino al 2020. Un emendamento alla rivalutazione delle quote del capitale di Bankitalia detenute dai partecipanti, inoltre, stabilisce che questa sarà tassata con l'imposta sostitutiva al 12%.
Ci sarà inoltre un nuovo fondo per il "bonus bebé", per i nuovi nati nel 2014, il quale usufruirà anche dei 22 milioni residui della precedente fondo di credito. Per il lavoro delle forze di sicurezza in funzione dell'Expo 2015 è prevista una spesa di147 milioni in due anni. Con gli emendamenti che saranno votati entro domattina anche quelli che riguardano alcuni temi lasciati in sospeso in prima lettura alla Camera, come stadi, spiagge e vecchie cartelle esattoriali. Sarà possibile ammodernare e costruire nuovi stadi e nuovi impianti sportivi, ma, differentemente da quanto aveva chiesto il Pdl prima e Forza Italia poi, senza la possibilità di realizzare nuovi complessi edilizi. Una sanatoria per le pendenze giudiziarie riguardanti il pagamento dei canoni per l'uso dei beni demaniali marittimi, è invece la scelta, già annunciata dal governo, per cominciare a mettere mano all'annoso problema delle concessione demaniale delle coste italiane. Potrà essere sanato il contenzioso versando in un'unica soluzione un importo pari al 30% delle somme dovute o rateizzando fino a un massimo di 9 rate annuali un importo pari al 70% delle somme dovute più gli interessi legali. Per quanto riguarda il pagamento delle vecchie cartelle esattoriali, si potranno pagare i debiti e gli avvisi esecutivi, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013, senza versare gli interessi ma in un'unica soluzione entro il 28 febbraio 2014.
Il rush finale, dunque, arriva dopo una maratona notturna che è partita con la convocazione alle 23 di domenica sera della Commissione. Tra le proposte di modifica approvate nella notte si segnala in particolare l'eliminazione dal 2014 dell'imposta di bollo fisso su conto titoli pari a 34,20 euro, ma contemporaneamente viene aumentata per le imprese la misura massima dell'imposta da 4.500 a 10.000 euro; ok anche alla possibilità per le regioni di stabilizzare personale assunto con contratto a tempo determinato purché con risorse proprie. Norme più soft sono state stabilite per il patto di Stabilità interno per gli enti locali.
Quanto al versamento dell'Imu, visto il caos che l'ha accompagnato è arrivato lo stop a sanzioni e interessi in caso di insufficiente versamento della seconda rata dell'Imposta dovuta per il 2013 (purché si versi la differenza entro il termine della prima rata dovuta per il 2014). Focus poi sulla mobilità per il personale delle società controllate direttamente o indirettamente dalla pubblica amministrazione. Tra le altre novità, è stata approvata anche un norma antievasione sulle transazioni che riguardano gli atleti professionisti, in primis i calciatori.
L'agenda di oggi. Sul tavolo dell'ultimo miglio c'è in primo luogo lo slittamento dal 16 gennaio 2014 al 24 gennaio del pagamento della cosiddetta mini rata dell'Imu, per poi passare alla modifica delle norme per il fondo taglia cuneo per imprese e lavoratori, la quale prevede che risorse derivanti dall'evasione fiscale e dalla spending review, salvo quelle già impegnate, andranno ad alimentare il fondo già a partire dal 2014: una metà sarà destinata a beneficio degli imprenditori, l'altra di lavoratori e pensionati. In arrivo la salvaguardia per altri 17mila lavoratori esodati, oltre ai 6.000 già previsti dal testo uscito da Palazzo Chigi. Nel biennio 2014-2015 saranno stanziati 453 i milioni e quasi 500 milioni sino al 2020. Un emendamento alla rivalutazione delle quote del capitale di Bankitalia detenute dai partecipanti, inoltre, stabilisce che questa sarà tassata con l'imposta sostitutiva al 12%.
Ci sarà inoltre un nuovo fondo per il "bonus bebé", per i nuovi nati nel 2014, il quale usufruirà anche dei 22 milioni residui della precedente fondo di credito. Per il lavoro delle forze di sicurezza in funzione dell'Expo 2015 è prevista una spesa di147 milioni in due anni. Con gli emendamenti che saranno votati entro domattina anche quelli che riguardano alcuni temi lasciati in sospeso in prima lettura alla Camera, come stadi, spiagge e vecchie cartelle esattoriali. Sarà possibile ammodernare e costruire nuovi stadi e nuovi impianti sportivi, ma, differentemente da quanto aveva chiesto il Pdl prima e Forza Italia poi, senza la possibilità di realizzare nuovi complessi edilizi. Una sanatoria per le pendenze giudiziarie riguardanti il pagamento dei canoni per l'uso dei beni demaniali marittimi, è invece la scelta, già annunciata dal governo, per cominciare a mettere mano all'annoso problema delle concessione demaniale delle coste italiane. Potrà essere sanato il contenzioso versando in un'unica soluzione un importo pari al 30% delle somme dovute o rateizzando fino a un massimo di 9 rate annuali un importo pari al 70% delle somme dovute più gli interessi legali. Per quanto riguarda il pagamento delle vecchie cartelle esattoriali, si potranno pagare i debiti e gli avvisi esecutivi, affidati in riscossione fino al 31 ottobre 2013, senza versare gli interessi ma in un'unica soluzione entro il 28 febbraio 2014.