Economia

Letta a Confindustria: "Ho la responsabilità di non sfasciare i conti"

Il presidente del Consiglio risponde alle critiche degli industriali: "Devo tenere in equilibrio la barca dell'Italia. Così può calare lo spread che, insieme ad una bassa tassazione, è una delle condizioni per la crescita". La replica di Squinzi: "Non è quello che abbiamo chiesto"

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ROMA - "Io ho la responsabilità di tenere in equilibrio la barca dell'Italia. Per farlo devo promuovere la crescita senza sfasciare i conti pubblici. Confindustria dovrebbe sapere che tenere i conti a posto vuol dire far calare gli spread, come oggi che abbiamo raggiunto il punto più basso in due anni e mezzo". Lo afferma il presidente del Consiglio, Enrico Letta, rispondendo a chi gli chiede commenti sulle posizioni di Confindustria, che hanno definito la manovra come "poco incisiva".

Il premier ha sottolineato come "nessuno abbia la bacchetta magica" ma che per la crescita sono necessarie due condizioni: "Gli interessi bassi sono una, le tasse basse un'altra. La legge di stabilità comincia a farle scendere, ulteriori interventi arriveranno dall'anno prossimo".

Il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha replicato alle parole del premier, affermando che l'intenzione degli industriali non era questa: "Non abbiamo chiesto certo di sfasciare i conti. Il nostro obiettivo è allocare le poche risorse che ci sono adesso per non sfasciare il Paese"

Il capo del governo si trova a Bruxelles per partecipare al Consiglio Europeo tra capi di stato e di governo dell'Unione Europea in cui si discuterà degli incentivi finanziari da concedere ai Paesi che si impegnano per le riforme. L'Italia si è detta pronta a discuterne: "Siamo a favore che ci siano incentivi per fare le riforme quindi io affronto questa discussione senza timori, forte della nostra ragione e forte anche del fatto che l'Italia ha i conti a posto e quindi non abbiamo nulla da temere".

Un altro punto all'ordine del giorno sarà il meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie: "Ci  sono le condizioni perchè si abbia un buon accordo" ha dichiarato Letta, sottolineando come il risultato raggiunto dai ministri dell'Ecofin "conceda all'Unione Europea gli strumenti che eviteranno le grandi crisi del passato". Ora il dossier sarà discusso a livello di capi di stato e di governo e "se troveremo un buon accordo sarà un grande passo avanti, soprattutto per i risparmiatori, che non saranno più chiamati a salvare le banche".