Economia

L'austerity arriva sulla tavola di Natale:
il cenone costerà 97 euro per famiglia

Il 57% degli italiani spenderà quanto lo scorso anno, il 25% taglierà i costi, ma qualcuno lancia segnali di fiducia aumentando il budget. Da un'indagine Coldiretti emerge una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy

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MILANO - Con 32 milioni di italiani che non possono permettersi le vacanze di Natale e 48 milioni di italiani che passeranno le feste a casa, l'austerity arriva anche a tavola. Complice anche il nuovo calo della fiducia dei consumatori, gli italiani spenderanno in media 97 euro per imbandire le tavole del pasto più importante del Natale che nove italiani su dieci, 92%, consumeranno a casa propria, di parenti o amici e il 25% taglierà il budget, il 12% l'aumenterà. E' quanto emerge da una analisi Coldiretti/Ixè che evidenza come il tradizionale pranzo e cenone di Natale quest'anno farà segnare una forte riscoperta dei piatti del passato. Se appena il 3% degli italiani andrà al ristorante, buona parte di chi resterà a casa è pronto a rispolverare le ricette della "nonna".

D'altra parte il 2013 sarà ricordato come l'ennesimo Natale di crisi, all'insegna della sobrietà e - per molti - del pessimismo. Come a dire che nonostante gli sforzi del governo nel ripetere che la ripresa è partita e che il 2014 sarà l'anno della svolta, gli italiani ancora non ci credono bloccati dall'incertezza sulle imposte che verranno e il lavoro che resta precario.

Tornando alle feste, dall'indagine Coldiretti emerge che il 16% delle famiglie spenderà per il pasto principale di Natale  tra i 30 e i 50 euro, nel 41 % tra i 50 ed i 100 euro, nel 30% tra i 100 e i 200 euro con una minoranza del 6% si manterrà sopra i 200 euro. La maggioranza del 57% degli italiani, sottolinea ancora Coldiretti, prevede infatti di spendere come lo scorso anno a tavola per il Natale, mentre il 25% pensa di tagliare fino alla metà della spesa e solo per un 4% il budget per pranzi e cenoni sarà meno della metà dello scorso anno. Al contrario, precisa la Coldiretti, c'è un 12% che prevede di spendere di più per il menu della festa più importante dell'anno.

Non si rinuncia dunque a preparare pranzi e cenoni o a gratificare parenti e amici con gustosi omaggi utili, ma - sottolinea la Coldiretti - si qualifica la spesa, con una netta preferenza di prodotti del territorio locali e Made in Italy. Si assiste così a una fortissima attrazione verso la riscoperta del legame con i prodotti del territorio che si esprime sempre di più attraverso la preparazione delle ricette del passato che, nonostante i profondi cambiamenti negli stili di vita, rimangono fortemente radicate nella popolazione. Il 67% degli italiani porterà quindi in tavola prodotti Made in Italy, il 28% locali o a chilometri zero e l'11% biologici.