LONDRA - Code infinite, buste così giganti da doverle sollevare in due, carrelli trascinati in strada con gli abiti ancora sulle stampelle e alle spalle, dentro i negozi, scaffali devastati, ma commercianti felici. La corsa agli acquisti del tradizionale periodo di saldi che inizia nel Boxing Day del 26 dicembre ha fruttato 2,7 miliardi di sterline in Gran Bretagna, circa 60mila al secondo, più 5,7% rispetto all'anno scorso, annuncia trionfante il Center for Retail Research, con le vendite online che hanno registrato 540 milioni della spesa, un più 15% rispetto al 2012, come segnala l'associazione dei venditori online Imrg. Ma non è finita: per oggi gli esperti prevedono che saranno spesi almeno tre miliardi, di cui 400 milioni online. Le due giornate insieme, saranno un record assoluto delle vendite quotidiane al dettaglio in Gran Bretagna.
La fotogallery.
Solo nel West End londinese, in queste ore è all'opera una massa di un milione e 400mila persone. Stanno spendendo una cifra che stasera si prevede arriverà a 50 milioni di sterline. Ma ieri il totale degli acquirenti in Gran Bretagna è stato di dieci milioni: rimasti bloccati dal maltempo della vigilia e del Natale, si sono concentrati tutti nella giornata del 26 e oggi stanno proseguendo, scegliendo sempre più spesso i centri commerciali (con un più 11% rispetto al 2012) anche perché al riparo dalle incertezze climatiche. Il grande magazzino Selfridges, fra Londra - dove la coda è arrivata a 3.500 persone - Birmingham e Manchester, ha incassato due milioni di sterline solo nelle prime ore di ieri, toccando un più 15% rispetto all'anno precedente, mentre la palma dell'eleganza va a Harrod's, che alle persone in coda offre coperte, tartine al salmone e tazze di cioccolata bollente, mentre un quartetto d'archi e un mago di strada li intrattengono. Poche, quest'anno, le risse in coda, anche quelle tradizionali fra persone che si mettono in fila in piena notte. Ore di attesa, ma per molti valeva la pena, visto che i saldi sono arrivati fino al 75% del prezzo originario.
Quanto al tipo di clientela, in testa nello shopping turistico di fine 2013 ci sono arabi del Golfo, con i quatarioti che spendono in media 1.740 sterline a testa, mentre gli arabi degli Emirati si attestano sulle 1.372 sterline, i cinesi sulle 1.367, i russi e i nigeriani sulle 950. Ma ci sono anche i thailandesi, aumentati del 42% in un anno. E particolarmente motivati e numerosi sono i cinesi, che hanno visto un aumento delle tasse sui beni importati che fa sì che una borsa di Burberry costi quattro volte di più a Pechino rispetto a Londra. In coda da Selfridges, ieri, c'era con gli altri Wang Tiany, 21 anni, studentessa a Liverpool, con l'amica e coetanea Sun Yeting arrivata in visita da Pechino. Erano lì dalle quattro di notte, per "comprare tutto quello che ci piace", come hanno spiegato al Daily Telegraph. Dentro, come da Harrod's, avrebbero trovato commessi che parlano mandarino, pronti a decifrare ogni lista portata da casa e farle uscire felici.
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Solo nel West End londinese, in queste ore è all'opera una massa di un milione e 400mila persone. Stanno spendendo una cifra che stasera si prevede arriverà a 50 milioni di sterline. Ma ieri il totale degli acquirenti in Gran Bretagna è stato di dieci milioni: rimasti bloccati dal maltempo della vigilia e del Natale, si sono concentrati tutti nella giornata del 26 e oggi stanno proseguendo, scegliendo sempre più spesso i centri commerciali (con un più 11% rispetto al 2012) anche perché al riparo dalle incertezze climatiche. Il grande magazzino Selfridges, fra Londra - dove la coda è arrivata a 3.500 persone - Birmingham e Manchester, ha incassato due milioni di sterline solo nelle prime ore di ieri, toccando un più 15% rispetto all'anno precedente, mentre la palma dell'eleganza va a Harrod's, che alle persone in coda offre coperte, tartine al salmone e tazze di cioccolata bollente, mentre un quartetto d'archi e un mago di strada li intrattengono. Poche, quest'anno, le risse in coda, anche quelle tradizionali fra persone che si mettono in fila in piena notte. Ore di attesa, ma per molti valeva la pena, visto che i saldi sono arrivati fino al 75% del prezzo originario.
Quanto al tipo di clientela, in testa nello shopping turistico di fine 2013 ci sono arabi del Golfo, con i quatarioti che spendono in media 1.740 sterline a testa, mentre gli arabi degli Emirati si attestano sulle 1.372 sterline, i cinesi sulle 1.367, i russi e i nigeriani sulle 950. Ma ci sono anche i thailandesi, aumentati del 42% in un anno. E particolarmente motivati e numerosi sono i cinesi, che hanno visto un aumento delle tasse sui beni importati che fa sì che una borsa di Burberry costi quattro volte di più a Pechino rispetto a Londra. In coda da Selfridges, ieri, c'era con gli altri Wang Tiany, 21 anni, studentessa a Liverpool, con l'amica e coetanea Sun Yeting arrivata in visita da Pechino. Erano lì dalle quattro di notte, per "comprare tutto quello che ci piace", come hanno spiegato al Daily Telegraph. Dentro, come da Harrod's, avrebbero trovato commessi che parlano mandarino, pronti a decifrare ogni lista portata da casa e farle uscire felici.