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Equitalia: compensazioni per partite Iva.
Cgia: nel 2013 meno tasse per 250 euro

L'amministratore delegato Benedetto Mineo dice: "Uno strumento importante in un momento di difficoltà", ma finora solo 250 richieste per pagare le tasse con crediti certificati. E intanto gli artigiani di Mestre dopo tanti allarmi certificano il calo delle imposte per le famiglie italiane
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MILANO - Sono 150.000 le comunicazioni inviate da Equitalia alle partite Iva per invitarle a usufruire della compensazione: cioè pagare debiti (tasse) con crediti certificati. Ad oggi le richieste di compensazione sono solo 250 per un importo di 18 milioni. "Uno strumento importante - dice l'amministratore delegato Benedetto Mineo - in questo momento di difficoltà". Qualcosa, però, inizia a migliorare come certifica la Cgia di Mestre che dopo tanti allarmi sulle stangate di fine anno dice: "Nel 2013 è diminuito il peso delle tasse sulle famiglie italiane" con risparmi fino a 250 euro.

Equitalia. Le compensazioni tra debiti con lo Stato e crediti commerciali vantati con le pubbliche amministrazioni - spiega Mineo all'Ansa - "sono uno strumento importante per le imprese in questo momento di difficoltà economica. Noi già da mesi siamo pronti a effettuarle e ad oggi abbiamo ricevuto circa 250 richieste per un importo …
MILANO - Sono 150.000 le comunicazioni inviate da Equitalia alle partite Iva per invitarle a usufruire della compensazione: cioè pagare debiti (tasse) con crediti certificati. Ad oggi le richieste di compensazione sono solo 250 per un importo di 18 milioni. "Uno strumento importante - dice l'amministratore delegato Benedetto Mineo - in questo momento di difficoltà". Qualcosa, però, inizia a migliorare come certifica la Cgia di Mestre che dopo tanti allarmi sulle stangate di fine anno dice: "Nel 2013 è diminuito il peso delle tasse sulle famiglie italiane" con risparmi fino a 250 euro.

Equitalia. Le compensazioni tra debiti con lo Stato e crediti commerciali vantati con le pubbliche amministrazioni - spiega Mineo all'Ansa - "sono uno strumento importante per le imprese in questo momento di difficoltà economica. Noi già da mesi siamo pronti a effettuarle e ad oggi abbiamo ricevuto circa 250 richieste per un importo poco superiore a 18 milioni di euro". Quindi Mineo spiega: "Ho voluto ricordare ai titolari di partita Iva che la legge mette a loro disposizione questa possibilità per incassare eventuali crediti commerciali e utilizzarli per regolarizzare la loro posizione con il fisco. Una lettera che vuole essere un ulteriore segnale di attenzione nei confronti dei contribuenti, nell'ottica di mantenere sempre aperto quel dialogo continuo che ormai da tempo sta caratterizzando tutta l'attività di Equitalia".

Nelle 150.000 lettere inviate l'amministrazione ricorda che con il decreto per il pagamento dei debiti della P.a. si prevede la possibilità di compensare i debiti tributari (dello Stato, delle Regioni e degli enti locali), previdenziali e assistenziali oggetto di cartelle di pagamento o altri atti (accertamento esecutivo e avviso di addebito) con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture e appalti con lo Stato, gli enti pubblici nazionali, le Regioni, gli enti locali o gli enti del Servizio sanitario nazionale. Per poter compensare sarà necessario acquisire la certificazione del credito, collegandosi alla piattaforma informatica del Ministero dell'Economia e delle Finanze - Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato.

Tasse. Seconda la Cgia di Mestre, quindi, rispetto al 2012, quest'anno un giovane operaio senza familiari a carico beneficia di un risparmio fiscale di 15 euro. Per una famiglia bireddito con un figlio a carico, invece, il peso delle tasse diminuisce di 178 euro, mentre sale a 250 euro lo sgravio per una famiglia monoreddito con due figli a carico. Nel 2014, almeno per i primi due casi, la situazione è destinata a migliorare, grazie alla riduzione del cuneo fiscale approvato dal Governo Letta con la legge di Stabilità. Se per il giovane operaio la contrazione rispetto al 2013 sarà di 111 euro, per la coppia con un figlio salirà a 183 euro. Solo nel caso della famiglia monoreddito con un livello retributivo medio alto, le tasse sono destinate ad aumentare. Rispetto a quest'anno, nel 2014 pagherà 164 euro in più.

"Con l'abolizione dell'Imu sulla prima casa e con l'incremento delle detrazioni Irpef per i figli a carico - dichiara il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi - nel 2013 queste misure hanno assunto una dimensione economica superiore a tutti gli aumenti registrati nel corso dell'anno. Grazie a ciò, le famiglie hanno potuto godere di una riduzione del carico fiscale rispetto al 2012. Con il taglio del cuneo che premierà solo i lavoratori dipendenti, dal 2014 i risparmi saranno più pesanti per i livelli retributivi più bassi, mentre tenderanno a ridursi man mano che cresce il reddito" Il beneficio, però, dovrebbe ammortizzarsi con l'introduzione della Tasi, all'aggravio dell'Iva e al ritocco all'insù delle addizionali e dei carburanti.