Economia

Eurozona in "moderata ripresa".
La previsione di Istat, Ifo e Insee

I tre principali istituti congiunturali europei stimano un Pil in crescita dello 0,2% nel primo trimestre e dello 0,3% tra aprile e giugno. Aumenterà anche la produzione industriale, in crescita fino all'1,1% l'inflazione

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MILANO - L'economia dell'Eurozona è in moderata ripresa. E' la sentenza dei tre principali istituti congiunturali europei il tedesco Ifo, il francese Insee e l'italiano Istat contenuta nella pubblicazione "euro-zone economic outlook" in cui si parla di una "moderata ripresa dell'attività nel 2014". Secondo il documento, il Pil nell'area euro registrerà un aumento nella prima metà dell'anno dello 0,2% per quanto riguarda il primo trimestre e dello 0,3% tra aprile e giugno.

La crescita economica - sostengono gli istituti - sarà sostenuta da un recupero degli investimenti privati (quelli pubblici continueranno a essere stagnanti) e da un parziale allentamento dell'impulso negativo per la crescita proveniente dalla politica fiscale. Questo favorirebbe marginalmente la ripresa dei consumi delle famiglie. Istat, Ifo e Insee ricordano che nel terzo trimestre 2013 il Pil nell'area dell'euro ha rallentato la sua espansione con una crescita dello 0,1%, dopo lo 0,3% osservato nel secondo trimestre, frenato da una decelerazione delle esportazioni nella maggior parte delle economie dell'area. Nel quarto trimestre 2013 si attende, invece, una moderata ripresa con una crescita dello 0,2 per cento.

Le esportazioni accelereranno lentamente nell'orizzonte di previsione grazie al rinnovato dinamismo nei mercati emergenti (principalmente in Cina e nelle nazioni dell'Europa centro orientale) e al rafforzamento della ripresa negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Giappone.

Per quanto riguarda la produzione industriale, nell'Eurozona tornerà a crescere nei primi mesi del 2014 con un aumento dello 0,7% nel primo trimestre e dello 0,8% nel secondo trimestre. Il clima di fiducia delle imprese dell'area euro - si legge nel testo - ha continuato a registrare miglioramenti a partire dalla seconda metà del 2013. Tuttavia, dopo una lieve diminuzione nel terzo trimestre (-0,1%), la produzione industriale dell'area ha segnato in ottobre una brusca correzione al ribasso. Tale calo è però attribuibile in buona parte all'aggiustamento dell'indicatore per i giorni lavorativi in Germania a inizio mese. L'output, in linea con i risultati delle inchieste, registrerà una fase di stagnazione nel quarto trimestre, principalmente a causa della correzione di ottobre, per poi accelerare nei primi due trimestri del 2014 (0,7% e 0,8% rispettivamente).

Inoltre, Istat, Ifo e Insee stimano che, nell'ipotesi che il prezzo del petrolio si stabilizzi a 110 dollari al barile e che il tasso di cambio dollaro/euro fluttui attorno a 1,36, il tasso di inflazione acceleri, toccando lo 0,9% nel primo trimestre 2014 e l'1,1% nel secondo trimestre principalmente a causa della componente energetica. I tre istituti ricordano che, dopo aver raggiunto il massimo nel quarto trimestre 2011 (2,9%), l'inflazione si è ridotta progressivamente fino a raggiungere lo 0,8% nell'ultimo trimestre del 2013. Si prevede, inoltre, che la ancora debole domanda interna e la bassa crescita dei salari nominali, facciano oscillare nell'orizzonte di previsione l'inflazione core attorno allo 0,8% registrato nel quarto trimestre 2013 (0,7% nel primo trimestre e 0,9% nel secondo trimestre 2014).