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I sindacati tedeschi in ottima salute.
Con la cogestione aumentano gli iscritti

I sindacati sono le organizzazioni tedesche più importanti che l'anno scorso hanno registrato un aumento dei loro iscritti. Per l'ulteriore sviluppo si punta a rafforzare la presenza e il ruolo dei sindacati nelle aziende, nell'assistenza ai singoli lavoratori, soprattutto per le questioni legali inerenti ai contratti
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BERLINO - Nel mondo libero, nelle democrazie consolidate e mature, si sa, la tendenza generale spinge a un indebolimento dei partiti e delle organizzazioni politiche e sociali tradizionali, spesso inclusi i sindacati: perdono iscritti, si fa meno forte il loro radicamento nelle società. Ma un'eccezione di rilievo è costituita dalla Germania, prima economia europea e quarta nel mondo. Nella Repubblica federale, leggevamo oggi sul quotidiano liberalconservatore di qualità Die Welt, i sindacati sono le organizzazioni più importanti che l'anno scorso hanno registrato un aumento dei loro iscritti. E puntano a investire su questo loro rafforzamento nel modo più oculato: non alzando la posta su questioni rivendicative, né irrigidendo le loro posizioni, bensì (facilitati in questo, è ovvio, anche dalla robusta situazione economica, dai massimi storici dell'occupazione e dai minimi storici del numero di disoccupati) ad accrescere ulterior…
BERLINO - Nel mondo libero, nelle democrazie consolidate e mature, si sa, la tendenza generale spinge a un indebolimento dei partiti e delle organizzazioni politiche e sociali tradizionali, spesso inclusi i sindacati: perdono iscritti, si fa meno forte il loro radicamento nelle società. Ma un'eccezione di rilievo è costituita dalla Germania, prima economia europea e quarta nel mondo. Nella Repubblica federale, leggevamo oggi sul quotidiano liberalconservatore di qualità Die Welt, i sindacati sono le organizzazioni più importanti che l'anno scorso hanno registrato un aumento dei loro iscritti. E puntano a investire su questo loro rafforzamento nel modo più oculato: non alzando la posta su questioni rivendicative, né irrigidendo le loro posizioni, bensì (facilitati in questo, è ovvio, anche dalla robusta situazione economica, dai massimi storici dell'occupazione e dai minimi storici del numero di disoccupati) ad accrescere ulteriormente il loro ruolo nelle aziende. In particolare, a dare un carattere ancor più incisivo alla loro presenza nei consigli di sorveglianza, che nelle medie e grandi aziende è dettame costituzionale.

Aumentano iscritti i due maggiori sindacati tedeschi, cioè la IgMetall, metalmeccanici, e il VerDi, cioè il sindacato del terziario. IgMetall resta, con un numero di membri salito a oltre 2,2 milioni di persone, il più forte sindacato del paese. VerDi ha 2milioni e 64mila iscritti, un po' di più dell'anno precedente, per l'esattezza 3343 militanti in più. Interessante il fatto che aumentano anche gli iscritti di tre sindacati minori, cioè il GEW che riunisce i lavoratori dell'insegnamento e della scienza, il GdP ovvero il sindacato di polizia, e lo NGG cioè il sindacato dei lavoratori della ristorazione. Calano solo gli scritti della Ig Bergbau, Chemie, Energie, la centrale che rappresenta i lavoratori dei comparti minerario, chimico ed energetico, che perde 4000 iscritti scendendo a 664 mila membri.

L'obiettivo strategico, ha spiegato il leader di VerDi, Frank Bsirske, ritenuto vicino ai Gruenen (Verdi, opposizione), è non solo di aumentare ancora gli iscritti ma di rafforzare la presenza e il ruolo dei sindacati nelle aziende, e dare loro un ruolo più importante nell'assistenza ai singoli lavoratori, soprattutto per le questioni legali inerenti ai contratti. Il trend tedesco indica dunque che la cogestione (Mitbestimmung), nata con il Grundgesetz cioè la Costituzione democratica, sociale e pacifista postbellica promulgata a Bonn nel 1949 nell'Europa divisa, prende sempre più radici come elemento costitutivo del sistema Germania.

Forse Renzi pensa anche a questo con le sue proposte per l'Italia. Senza dubbio, la cogestione è uno dei punti di forza della stabilità e della competitività crescenti dell'economia tedesca a livello mondiale. In paesi, come ad esempio la Francia, dove la Mitbestimmung non esiste o non funziona, tali limiti del peso dei sindacati portano spesso a una loro radicalizzazione, e sembrano procedere di pari passo col declino economico e soprattutto industriale e tecnologico.