Libertà economica, l'Italia arretra:
siamo superati anche da Samoa
di GIULIANO BALESTRERI
Nella classifica stilata da Wall Street Journal e Heritage Foundation il nostro paese è all'86esimo posto alle spalle dell'isola del Pacifico e del Kyrghizistan: pesa la corruzione. Al primo posto Hong Kong e Singapore
MILANO - La libertà economica non abita in Italia. Almeno secondo la graduatoria annuale stilata da Wall Street Journal e Heritage Foundation che relegano il nostro paese all'86esimo posto al spalle del ex repubblica sovietica del Kyrghizistan e alle isole Samoa, più celebri per il rugby che per suoi imprenditori. Eppure nell'ultimo anno l'Italia è migliorata guadagnando 0,3 punti a quota 60,9: non abbastanza però per impedire l'arretrameto di tre posizioni. La - magra - consolazione è quella di restare sopra la media mondiale (60,3 punti) e quindi tra i paesi "moderatemente liberi". La triste verità è che nonostante gli sforzi per migliorare la libertà d'impresa, l'Italia resta abbondamentemnte sotto la media regionale (67,1 punti) classificandosi 35esima tra i 43 paesi europei. Insomma i vicini di casa restano un miraggio così come il resto del mondo sviluppato. I problemi evidenziati dallo studio riguardano la…
MILANO - La libertà economica non abita in Italia. Almeno secondo la graduatoria annuale stilata da Wall Street Journal e Heritage Foundation che relegano il nostro paese all'86esimo posto al spalle del ex repubblica sovietica del Kyrghizistan e alle isole Samoa, più celebri per il rugby che per suoi imprenditori. Eppure nell'ultimo anno l'Italia è migliorata guadagnando 0,3 punti a quota 60,9: non abbastanza però per impedire l'arretrameto di tre posizioni. La - magra - consolazione è quella di restare sopra la media mondiale (60,3 punti) e quindi tra i paesi "moderatemente liberi". La triste verità è che nonostante gli sforzi per migliorare la libertà d'impresa, l'Italia resta abbondamentemnte sotto la media regionale (67,1 punti) classificandosi 35esima tra i 43 paesi europei. Insomma i vicini di casa restano un miraggio così come il resto del mondo sviluppato. I problemi evidenziati dallo studio riguardano la libertà monetaria, imprenditoriale e l'aumento della corruzione che zavoranno i passi avanti registrati dalla libertà di investimento e di commercio.
A livello mondiale la palma della libertà economica resta a Hong Kong che mantiene a distanza Singapore e tutto il mondo occidentale. Sui 178 Paesi presi in considerazione oltre che a Hong Kong, che si aggiudica un punteggio di 90 punti (+0,8), la libertà economica è al top per Singapore, Australia, Svizzera, Nuova Zelanda e Canada, tutti con un voto superiore a 80. Tra i Paesi europei si distinguono l'Irlanda (nona con 76,2), la Danimarca (decima) e l'Estonia (11esima) che precedono gli Usa (12esimi). In buona posizione anche il Regno Unito (14esimo), l'Olanda e la Germania (18esima). La Francia (63,5), invece, non va oltre la 70esima posizione.
A livello mondiale la palma della libertà economica resta a Hong Kong che mantiene a distanza Singapore e tutto il mondo occidentale. Sui 178 Paesi presi in considerazione oltre che a Hong Kong, che si aggiudica un punteggio di 90 punti (+0,8), la libertà economica è al top per Singapore, Australia, Svizzera, Nuova Zelanda e Canada, tutti con un voto superiore a 80. Tra i Paesi europei si distinguono l'Irlanda (nona con 76,2), la Danimarca (decima) e l'Estonia (11esima) che precedono gli Usa (12esimi). In buona posizione anche il Regno Unito (14esimo), l'Olanda e la Germania (18esima). La Francia (63,5), invece, non va oltre la 70esima posizione.