Stretta di Berlino sulla finanza:
limiti agli investimenti troppo rischiosi
Il governo di grosse Koalition è deciso a introdurre la regolamentazione e in alcuni casi anche il divieto di operazioni con prodotti finanziari giudicati ad alto rischio, per proteggere i consumatori e stabilizzare il mercato. Il caso scatenato dal fallimento di una società che proponeva investimenti ad alto rendimento nelle rinnovabili
BERLINO - La Germania prepara un deciso inasprimento delle leggi di controllo, limite e divieto dei mercati finanziari. Come hanno rivelato il quotidiano economico-finanziario Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung, il governo di grosse Koalition (guidato dalla cancelliere Angela Merkel e dal suo vice spd Sigmar Gabriel, e composto da Cdu, Csu e Spd) è deciso a introdurre la regolamentazione e in alcuni casi anche il divieto di operazioni con prodotti finanziari giudicati ad alto rischio. La decisione è stata presa prima di tutto allo scopo di difendere i consumatori, come l'accordo di governo prevede, e in second'ordine al fine di proteggere meglio la stabilità dei mercati.
I ministeri competenti, cioè i dicasteri della Giustizia (guidato dal socialdemocratico Heiko Maas) e delle Finanze (sempre in mano a Wolfgang Schaeuble, decano della Cdu) sono già al lavoro. La scintilla che ha fatto muovere il governo è il caso della Prokon, un'azienda ch…
I ministeri competenti, cioè i dicasteri della Giustizia (guidato dal socialdemocratico Heiko Maas) e delle Finanze (sempre in mano a Wolfgang Schaeuble, decano della Cdu) sono già al lavoro. La scintilla che ha fatto muovere il governo è il caso della Prokon, un'azienda ch…
BERLINO - La Germania prepara un deciso inasprimento delle leggi di controllo, limite e divieto dei mercati finanziari. Come hanno rivelato il quotidiano economico-finanziario Handelsblatt e la Sueddeutsche Zeitung, il governo di grosse Koalition (guidato dalla cancelliere Angela Merkel e dal suo vice spd Sigmar Gabriel, e composto da Cdu, Csu e Spd) è deciso a introdurre la regolamentazione e in alcuni casi anche il divieto di operazioni con prodotti finanziari giudicati ad alto rischio. La decisione è stata presa prima di tutto allo scopo di difendere i consumatori, come l'accordo di governo prevede, e in second'ordine al fine di proteggere meglio la stabilità dei mercati.
I ministeri competenti, cioè i dicasteri della Giustizia (guidato dal socialdemocratico Heiko Maas) e delle Finanze (sempre in mano a Wolfgang Schaeuble, decano della Cdu) sono già al lavoro. La scintilla che ha fatto muovere il governo è il caso della Prokon, un'azienda che vendeva partecipazioni a società produttrici di impianti di energia alternativa - quindi soprattutto eolico, poi fotovoltaico e biomassa - che ha appena deposto i bilanci, schiacciata dal fallimento. Prokon aveva attirato molti piccoli risparmiatori offrendo a cuor leggero interessi fino all'otto per cento, assolutamente non realistici rispetto ai bassi tassi sia della Bce sia dei titoli sicuri, e azioni con partecipazione silenziosa, cioè partecipazione teorica alla proprietà ma senza diritto di voto.
Nel luglio prossimo dovrebbe essere pronto ed entrare in vigore il nuovo codice sugli investimenti di capitale, ma il governo di grande coalizione non vuole aspettare quella scadenza. Già adesso, o comunque a breve, intende chiedere alla BaFin, l'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari, di procedere a limiti e ove necessario al divieto di commercio di prodotti finanziari appunto rischiosi. A tale scopo, la BaFin dovrà cominciare un esame approfondito e dettagliato di tutte le offerte sul mercato. Secondo il sottosegretario alla Giustizia Ulrich Kelber, la BaFin "dovrebbe essere al più presto in grado di proibire prodotti finanziari che mettono in pericolo la stabilità dei mercati o che comportano rischi sproporzionati per investitori e risparmiatori". Toni analoghi al ministero delle Finanze: "Il governo vuole applicare integralmente le intese tra i partiti della maggioranza in merito alla difesa dei consumatori, quindi anche studiare a fondo gli insegnamenti e le conseguenze del caso Prokon".
Il principio è l'introduzione di una "difesa globale" del consumatore come compito di primo piano della BaFin. La quale è d'accordo, pur facendo osservare che non è possibile liberare gli investitori e quindi i consumatori da ogni responsabilità e rischio. Come ha detto la sua presidente, Elke Koenig, "la gente dovrebbe investire soltanto in prodotti finanziari di cui il capisce il funzionamento, e conservare sempre un approccio scettico".
I ministeri competenti, cioè i dicasteri della Giustizia (guidato dal socialdemocratico Heiko Maas) e delle Finanze (sempre in mano a Wolfgang Schaeuble, decano della Cdu) sono già al lavoro. La scintilla che ha fatto muovere il governo è il caso della Prokon, un'azienda che vendeva partecipazioni a società produttrici di impianti di energia alternativa - quindi soprattutto eolico, poi fotovoltaico e biomassa - che ha appena deposto i bilanci, schiacciata dal fallimento. Prokon aveva attirato molti piccoli risparmiatori offrendo a cuor leggero interessi fino all'otto per cento, assolutamente non realistici rispetto ai bassi tassi sia della Bce sia dei titoli sicuri, e azioni con partecipazione silenziosa, cioè partecipazione teorica alla proprietà ma senza diritto di voto.
Nel luglio prossimo dovrebbe essere pronto ed entrare in vigore il nuovo codice sugli investimenti di capitale, ma il governo di grande coalizione non vuole aspettare quella scadenza. Già adesso, o comunque a breve, intende chiedere alla BaFin, l'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari, di procedere a limiti e ove necessario al divieto di commercio di prodotti finanziari appunto rischiosi. A tale scopo, la BaFin dovrà cominciare un esame approfondito e dettagliato di tutte le offerte sul mercato. Secondo il sottosegretario alla Giustizia Ulrich Kelber, la BaFin "dovrebbe essere al più presto in grado di proibire prodotti finanziari che mettono in pericolo la stabilità dei mercati o che comportano rischi sproporzionati per investitori e risparmiatori". Toni analoghi al ministero delle Finanze: "Il governo vuole applicare integralmente le intese tra i partiti della maggioranza in merito alla difesa dei consumatori, quindi anche studiare a fondo gli insegnamenti e le conseguenze del caso Prokon".
Il principio è l'introduzione di una "difesa globale" del consumatore come compito di primo piano della BaFin. La quale è d'accordo, pur facendo osservare che non è possibile liberare gli investitori e quindi i consumatori da ogni responsabilità e rischio. Come ha detto la sua presidente, Elke Koenig, "la gente dovrebbe investire soltanto in prodotti finanziari di cui il capisce il funzionamento, e conservare sempre un approccio scettico".