Economia

Alitalia anticipa il ministero:
avviata procedura esuberi

La compagnia, spiegano i sindacati, ha aperto il tavolo due giorni fa: prima dell'incontro previsto per oggi al dicastero dei Trasporti con il ministro Lupi e i sindacati. Non sono previsti licenziamenti

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MILANO - Alitalia ha aperto la procedera per gli esuberi strutturali: nel piano industriale dell'ex compagnia di bandiera ci sono, infatti, previsti 1.900 tagli al personale. A renderlo noto sono i sindcati come a voler sottolineare il fatto che la compagnia abbia deciso di anticipare i tempi, avviando la procedura formale due giorni prima dell'incontro odierno al ministero dei Trasporti con il ministro Maurizio Lupi, l'azienda e i sindacati.

"Lupi - riferiscono i sindacati - ha voluto convocare il tavolo per fare il punto sull'Alitalia, ora la trattativa per un accordo sul nuovo piano industriale riprenderà con l'azienda". La riunione è stata "voluta dal ministro per fare il punto sulle tre questioni aperte: i finanziamenti delle banche, la trattativa con Etihad e le questioni legate al lavoro", ha detto Franco Nasso, della Filt-Cgil secondo cui "non si è entrati nel merito dei problemi". Duro il segretario della Cgil, Susanna Camusso: "Non si può chiudere questa vicenda avendo degli esuberi, ci aspettiamo nelle prossime ore una proposta diversa".

Lo scorso 22 gennaio, la compagnia aveva già confermato ai sindacati l'intenzione di ricorrere a 1.900 esuberi, che verranno comunque gestiti attraverso strumenti di solidarietà e senza licenziamenti: in particolare, tra i tagli, l'azienda ne avrebbe individuati 280 tra i piloti, 350 tra gli assistenti di volo, 480 tra gli assistenti di terra, 190 nella manutenzione e 600 negli uffici.

A proposito di Etihad, l'ad di Alitalia, Gabriele Del Torchio, uscendo dall'incontro con ministro e sindacati, ha detto che i vertici del gruppo vedranno "presto" il management della compagnia di Abu Dhabi per discutere dell'alleanza industriale tra i due vettori.