Economia

Electrolux a sindacati e governo:
"Piano cambia, Porcia non chiude"

L'azienda invia una lettera e assicura investimenti e aggiornamento del piano industriale. Ma chiede l'interruzione dal 10 febbraio di tutte le attività di blocco delle merci

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ROMA - Electrolux ritira il piano di tagli e lo stabilimento di Porcia resta aperto. Ma per continuare le trattative, chiede di interrompere il blocco delle merci. L'azienda inverte la rotta e si dice disponibile a presentare un nuovo piano con investimenti per Porcia, insieme a possibili miglioramenti anche per il sito di Susegana. A comunicare la notizia è stata la Uilm, che ha illustrato il contenuto di una lettera che i vertici italiani dell'azienda hanno inviato ai sindacati nazionali e al governo.

Orario e salari. La lettera chiarisce anche come lo schema orario a 6 ore resta, ma è da "intendersi esclusivamente come modalità di utilizzo degli ammortizzatori sociali". Non solo. Nella missiva ci sono anche importanti aperture sul taglio delle voci salariali. "Esprimiamo grande soddisfazione per il cambiamento di Electrolux in ordine a Porcia e a Susegana e alla riduzione del costo del lavoro. Ora ci sono le premesse per una discussione più serena", ha detto Gianluca Ficco, della Uilm. Electrolux sostiene poi "la proposta avanzata dai sindacati al governo di ripristinare la decontribuzione a favore delle imprese che ricorrono a contratti di solidarietà come mezzo per abbassare il costo del lavoro senza intaccare i salari".

Impegno per i 4 siti. L'impegno non è solo per Porcia: Electrolux è intenzionata "a trovare soluzioni" per tutti e quattro gli stabilimenti italiani si legge in una nota, in cui l'azienda ha anche ricordato come si sia "impegnata ufficialmente a presentare un piano industriale con investimenti per Porcia nel prossimo incontro in sede istituzionale, grazie anche alle proposte e disponibilità che stanno giungendo da parte del Governo e dalle istituzioni per interventi di supporto alla riduzione del costo del prodotto, con particolare riferimento al settore delle lavabiancheria".

Azienda chiede stop a blocchi. Electrolux, in cambio dell'apertura alla trattativa, chiede "con fermezza" ai sindacati che "a partire da lunedì 10 febbraio tutte le attività di blocco delle merci e prodotto finito siano interrotte". Ricordando che "nessuna decisione è stata ancora presa", Electrolux afferma che "naturalmente, laddove le azioni unilaterali in questione non cessino, ci troveremo costretti a ritirare dal tavolo sindacale e istituzionale tutte le nuove ipotesi di lavoro e a interrompere qualsiasi forma di confronto".

Presto nuovo confronto
. Il prossimo round tra azienda e sindacati era già stato fissato per il 17 febbraio al Mise anche se non sembra escluso un suo anticipo a mercoledì prossimo, 12 febbraio.