MILANO - L'idea arriva dalla Cina, è stata usata nello stato di San Paolo in Brasile, o anche in Argentina e Taiwan, per citarne alcuni. Ora il Portogallo la vuole riadattare secondo i sogni della propria popolazione, che evidentemente sono sbilanciati verso il lusso e la velocità. Da aprile, infatti, i cittadini saranno invitati a chiedere con maggior convinzione agli esercizi pubblici, dai bar ai parrucchieri, la ricevuta con il loro codice fiscale personale: in cambio potranno partecipare a una vera e propria lotteria settimanale che metterà in palio 60 auto "top di gamma" all'anno.
L'obiettivo di queste lotterie, scrive il Financial Times sul suo sito web, è di ottenere l'aiuto di comuni cittadini nella lotta all'evasione fiscale, alla concorrenza sleale e nel fari riaffiorare l'economia sommersa, stimata in Portogallo a quasi un quinto della produzione nazionale "emersa". Trasformando le ricevute in veri e propri tagliandi per l'estrazione, il governo spera di poter rendere più difficile la vita degli evasori e facilitare il raggiungimento di obiettivi pubblici di bilancio, in particolare riducendo il deficit, nel quadro del piano di salvataggio del Paese da 78 miliardi.
Per il quotidiano della City Paulo Nuncio, segretario di Stato per gli affari fiscali, è fiducioso del fatto che offrire alle persone l'opportunità di vincere una macchina nuova ed elegante basti per far crescere del 50% le compravendite "dichiarate", il che significherebbe 2 miliardi in più di ricevute passate sotto l'occhio del Fisco. In questo modo, il costo stimato in circa 90mila euro ad automobile essa in asta, sarebbe ampiamente ripagato dal maggior gettito e il saldo per i cittadini onesti sarebbe vantaggioso.
A questo schema non sono mancate le critiche. In primo luogo, sostengono alcuni, sarebbe una proposta "lesiva" della dignità dei portoghesi e metterebbe in crisi la concezione del "livello di civiltà" del Paese lusitano. A ciò si sommano i problemi sollevati dagli esercenti - che richiedono uno "scontrino minimo" per la fatturazione - e di sostenibilità: le supercar all'asta sarebbero probabilmente molto inquinanti, e per di più costruite all'estero. Un problema non da poco per un Paese che vorrebbe costruire proprio sull'export la propria riscossa economica.
L'obiettivo di queste lotterie, scrive il Financial Times sul suo sito web, è di ottenere l'aiuto di comuni cittadini nella lotta all'evasione fiscale, alla concorrenza sleale e nel fari riaffiorare l'economia sommersa, stimata in Portogallo a quasi un quinto della produzione nazionale "emersa". Trasformando le ricevute in veri e propri tagliandi per l'estrazione, il governo spera di poter rendere più difficile la vita degli evasori e facilitare il raggiungimento di obiettivi pubblici di bilancio, in particolare riducendo il deficit, nel quadro del piano di salvataggio del Paese da 78 miliardi.
Per il quotidiano della City Paulo Nuncio, segretario di Stato per gli affari fiscali, è fiducioso del fatto che offrire alle persone l'opportunità di vincere una macchina nuova ed elegante basti per far crescere del 50% le compravendite "dichiarate", il che significherebbe 2 miliardi in più di ricevute passate sotto l'occhio del Fisco. In questo modo, il costo stimato in circa 90mila euro ad automobile essa in asta, sarebbe ampiamente ripagato dal maggior gettito e il saldo per i cittadini onesti sarebbe vantaggioso.
A questo schema non sono mancate le critiche. In primo luogo, sostengono alcuni, sarebbe una proposta "lesiva" della dignità dei portoghesi e metterebbe in crisi la concezione del "livello di civiltà" del Paese lusitano. A ciò si sommano i problemi sollevati dagli esercenti - che richiedono uno "scontrino minimo" per la fatturazione - e di sostenibilità: le supercar all'asta sarebbero probabilmente molto inquinanti, e per di più costruite all'estero. Un problema non da poco per un Paese che vorrebbe costruire proprio sull'export la propria riscossa economica.