ROMA - Il Movimento 5 stelle rinuncia all'ostruzionismo sul decreto legge Milleproroghe, oggi all'esame dell'Aula della Camera. Il provvedimento scade il 28 febbraio prossimo ed è tra le misure che, in questa fase di passaggio, rischia di decadere. A far cambiare idea ai 5 Stelle, che avevano deciso di fare ostruzionismo nella riunione di venerdì scorso, l'accordo raggiunto con governo e maggioranza sul recepimento di alcuni emendamenti targati M5S, in particolare la proroga fino al 31
dicembre 2014 del blocco degli sfratti.
Annullata l'assemblea dei 5 stelle prevista per oggi pomeriggio per decidere la strategia sul Milleproroghe: sarà ritirata la maggior parte degli emendamenti. "Quest'anno per la prima volta non sarà prorogata la nomina del commissario per il terremoto in Irpinia, avvenuto 'solamente' nel 1980, e da allora continuamente rinnovato, di anno in anno, per 7 lustri". Lo annuncia con una nota il movimento di Grillo, illustrando il contenuto dei tredici emendamenti del movimento approvati dall'aula della Camera che ha modificato il dl Milleproroghe. Fra le proposte di modifica votate figura "la soppressione della proroga alle contabilità speciali per le province istituite nel 2004 di cui, a oggi, non si conoscono i costi", il blocco "della proroga dei dirigenti a tempo determinato nominati all'Aifa e la proroga, fino a dicembre 2014, a favore dei cittadini sfrattati". Montecitorio, continua la nota, "ha votato anche per non rimandare più l'obbligo di efficientamento energetico dei nuovi edifici" e la proroga "dell'aggiornamento del nomenclatore tariffario che contiene strumenti e prezzi risalenti addirittura alla lira, oggi sostituiti da strumenti più efficienti e meno costosi".
dicembre 2014 del blocco degli sfratti.
Annullata l'assemblea dei 5 stelle prevista per oggi pomeriggio per decidere la strategia sul Milleproroghe: sarà ritirata la maggior parte degli emendamenti. "Quest'anno per la prima volta non sarà prorogata la nomina del commissario per il terremoto in Irpinia, avvenuto 'solamente' nel 1980, e da allora continuamente rinnovato, di anno in anno, per 7 lustri". Lo annuncia con una nota il movimento di Grillo, illustrando il contenuto dei tredici emendamenti del movimento approvati dall'aula della Camera che ha modificato il dl Milleproroghe. Fra le proposte di modifica votate figura "la soppressione della proroga alle contabilità speciali per le province istituite nel 2004 di cui, a oggi, non si conoscono i costi", il blocco "della proroga dei dirigenti a tempo determinato nominati all'Aifa e la proroga, fino a dicembre 2014, a favore dei cittadini sfrattati". Montecitorio, continua la nota, "ha votato anche per non rimandare più l'obbligo di efficientamento energetico dei nuovi edifici" e la proroga "dell'aggiornamento del nomenclatore tariffario che contiene strumenti e prezzi risalenti addirittura alla lira, oggi sostituiti da strumenti più efficienti e meno costosi".