SYDNEY - Fabrizio Saccomanni, ministro dimissionario dell'economia, ha deciso di disertare il vertice finanziario del G20 che inizia domani a Sydney, in Australia, e che finirà domenica. Non partirà perché, se mai il governo Renzi dovesse giurare mentre le riunioni sono ancora in corso, si troverebbe in una scomoda situazione: decaduto automaticamente dall'incarico e per di più in trasferta dall'altra parte del mondo.
La decisione di Saccomanni è maturata nelle ultimissime ore e proprio mentre a Roma si discute animatamente sui destini di questa poltrona, la più delicata in tempi di recessione: circolano tanti nomi, compreso però quello dello stesso ministro. "Ho già detto che ci rifletterò, se me lo chiedono", fa sapere di nuovo. Ed è chiaro che, se di qui a domenica davvero fosse riconfermato, risalterebbe ancora di più la poltrona vuota dell'Italia al summit tra i ministri e i governatori dei Venti paesi più importanti del mondo, tutto dedicato alla crisi e al lavoro che non c'è.
Poltrona politica, per la verità perché quella tecnica sarà occupata dal governatore della Banca d'Italia: Ignazio Visco, infatti, approderà tra breve nella capitale australiana direttamente da Francoforte, insieme al presidente della Bce, Mario Draghi.
Comunque, dal Tesoro fanno sapere che Saccomanni, in questi giorni tanto difficili per la vita politica del paese, è più utile che resti a Roma. Al suo posto, per il Tesoro, in Australia ci saranno gli sherpa e il direttore generale del dicastero, Vincenzo Lavia. Saccomanni tuttavia non rinuncia a parlare del G20 e della sua importanza: i ministri delle Finanze del gruppo, ovvero i suoi colleghi stranieri, sono pronti a prendere "qualsiasi misura per rafforzare la ripresa".
La decisione di Saccomanni è maturata nelle ultimissime ore e proprio mentre a Roma si discute animatamente sui destini di questa poltrona, la più delicata in tempi di recessione: circolano tanti nomi, compreso però quello dello stesso ministro. "Ho già detto che ci rifletterò, se me lo chiedono", fa sapere di nuovo. Ed è chiaro che, se di qui a domenica davvero fosse riconfermato, risalterebbe ancora di più la poltrona vuota dell'Italia al summit tra i ministri e i governatori dei Venti paesi più importanti del mondo, tutto dedicato alla crisi e al lavoro che non c'è.
Poltrona politica, per la verità perché quella tecnica sarà occupata dal governatore della Banca d'Italia: Ignazio Visco, infatti, approderà tra breve nella capitale australiana direttamente da Francoforte, insieme al presidente della Bce, Mario Draghi.
Comunque, dal Tesoro fanno sapere che Saccomanni, in questi giorni tanto difficili per la vita politica del paese, è più utile che resti a Roma. Al suo posto, per il Tesoro, in Australia ci saranno gli sherpa e il direttore generale del dicastero, Vincenzo Lavia. Saccomanni tuttavia non rinuncia a parlare del G20 e della sua importanza: i ministri delle Finanze del gruppo, ovvero i suoi colleghi stranieri, sono pronti a prendere "qualsiasi misura per rafforzare la ripresa".