Gruppo Espresso, 2013 in utile nonostante la crisi dell'editoria
Risultato positivo di 3,7 milioni, in calo rispetto ai 21,8 milioni dell'esercizio precedente. Fatturato in flessione del 12%, migliora il profilo patrimoniale con l'indebitamento in calo. Repubblica.it aumenta il vantaggio tra i siti italiani
ROMA - Nonostante la dura crisi che ha investito il settore dell'editoria, il gruppo Espresso chiude in utile il 2013, anche se in sensibile calo. I conti approvati dal consiglio di amministrazione, presieduto da Carlo De Benedetti, mostrano un risultato netto positivo per 3,7 milioni contro i 21,8 milioni del precedente esercizio, a fronte di un fatturato in flessione del 12,4% a 711 milioni e un risultato operativo di 31,3 milioni. Migliora invece il profilo patrimoniale, con un indebitameno finanziario netto in calo a 73,5 milioni rispetto ai 108 milioni di fine 2012. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea - convocata per il 16 aprile prossimo - di non distribuire alcun dividendo e di destinare l'utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.
Sulle prospettive, il gruppo Espresso indica la visibilità limitata dei risultati in quanto "fortemente dipendenti dall'evoluzione del…
Sulle prospettive, il gruppo Espresso indica la visibilità limitata dei risultati in quanto "fortemente dipendenti dall'evoluzione del…
ROMA - Nonostante la dura crisi che ha investito il settore dell'editoria, il gruppo Espresso chiude in utile il 2013, anche se in sensibile calo. I conti approvati dal consiglio di amministrazione, presieduto da Carlo De Benedetti, mostrano un risultato netto positivo per 3,7 milioni contro i 21,8 milioni del precedente esercizio, a fronte di un fatturato in flessione del 12,4% a 711 milioni e un risultato operativo di 31,3 milioni. Migliora invece il profilo patrimoniale, con un indebitameno finanziario netto in calo a 73,5 milioni rispetto ai 108 milioni di fine 2012. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea - convocata per il 16 aprile prossimo - di non distribuire alcun dividendo e di destinare l'utile di esercizio alla riserva utili a nuovo, avendo la riserva legale già raggiunto il 20% del capitale sociale.
Sulle prospettive, il gruppo Espresso indica la visibilità limitata dei risultati in quanto "fortemente dipendenti dall'evoluzione del mercato pubblicitario, relativamente al quale si registrano segnali incerti: se da un lato la radio appare in ripresa dall'altro l'evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica". Con la pubblicità in generalizzato calo, la raccolta su internet (-0,8%) si è confermata stabile nell'esercizio (mercato in leggera flessione al -1,8%). Quanto alla testata Repubblica.it, si legge nella nota del gruppo Espresso, ha registrato 1,4 milioni di utenti unici al giorno, confermandosi primo sito di news in lingua italiana e portando il suo vantaggio sul secondo sito di informazione al +24%.
Per il 2014, rileva il gruppo, "il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del gruppo. Con riferimento ai costi, il gruppo ha intrapreso nuove e incisive azioni di riduzione".
Sulle prospettive, il gruppo Espresso indica la visibilità limitata dei risultati in quanto "fortemente dipendenti dall'evoluzione del mercato pubblicitario, relativamente al quale si registrano segnali incerti: se da un lato la radio appare in ripresa dall'altro l'evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica". Con la pubblicità in generalizzato calo, la raccolta su internet (-0,8%) si è confermata stabile nell'esercizio (mercato in leggera flessione al -1,8%). Quanto alla testata Repubblica.it, si legge nella nota del gruppo Espresso, ha registrato 1,4 milioni di utenti unici al giorno, confermandosi primo sito di news in lingua italiana e portando il suo vantaggio sul secondo sito di informazione al +24%.
Per il 2014, rileva il gruppo, "il mantenimento del successo nei prodotti tradizionali, la riduzione dei costi ad essi riferiti, lo sviluppo del digitale e la valorizzazione degli asset televisivi restano le linee guida della gestione del gruppo. Con riferimento ai costi, il gruppo ha intrapreso nuove e incisive azioni di riduzione".