WASHINGTON - Barack Obama ha presentato la sua proposta di budget per l'anno fiscale 2015, che inizia il prossimo primo ottobre: 3.900 miliardi di dollari (circa 350 in più rispetto alla spesa nell'anno fiscale in corso), con nuove tasse per gli americani più ricchi e una serie di iniziative volte a migliorare l'istruzione, la ricerca e i programmi per i lavoratori a reddito più basso. Il capo della Casa Bianca promette di "rimettere in ordine nel lungo termine i conti fiscali" degli Stati Uniti prevedendo che il suo provvedimento così come inviato al Congresso ridurrà il deficit nell'anno fiscale che termina il 30 settembre 2015 a quota 564 miliardi di dollari, pari al 3,1% del pil. Tale valore percentuale è visto all'1,9% - cioè ai livelli pre-crisi - nel 2018.
In un intervento alla Powell Elementary School di Washington, il presidente degli Stati Uniti ha parlato della legge di bilancio come di un'occasione per sostenere la classe media, creare occupazione e favorire la crescita: "Anche nel mezzo della ripresa, troppi americani devono lavorare più che mai solo per tirare avanti e troppi non hanno un posto di lavoro", ha detto. E ancora: "Il nostro budget rispecchia le nostre scelte, i nostri valori. Come Paese, dobbiamo prendere una decisione: se proteggere gli sgravi fiscali agli americani più ricchi oppure fare investimenti intelligenti necessari per creare lavoro, far crescere la nostra economia e aumentare le opportunità per tutti gli americani".
Anche in questa occasione il motto di Obama è quello lanciato nell'ultimo discorso sullo stato dell'Unione, "Creare opportunità per tutti". L'obiettivo generale "è rispettare il principio in base al quale poco conta chi tu sia e da dove hai iniziato, puoi avere successo se ci provi qui in America".
La cornice entro cui la Casa Bianca può muoversi è limitata dall'accordo sulle spese discrezionali trovato lo scorso dicembre da Paul Ryan, il repubblicano a capo della commissione bilancio della Camera, e Patty Murray, la democratica che guida l'analoga commissione del Senato: l'intesa fissa gli stanziamenti a 1.012 miliardi per l'anno fiscale in corso e a 1.014 miliardi per il prossimo.
Tra le proposte spedite al Congresso, che già guarda alle elezioni di medio termine del prossimo novembre, ci sono nuove tasse per i più ricchi e per le aziende (1.000 miliardi di dollari in dieci anni), varie iniziative di spesa volte a rilanciare l'educazione, la ricerca (135 miliardi), i programmi per lavoratori a basso reddito (60 miliardi in dieci anni) e i lavori a strade, ponti e infrastrutture varie (300 miliardi circa in quattro anni). "Perché nell'economia globale di oggi, lavori di prima classe gravitano attorno a infrastrutture di prima classe", ha spiegato Obama.
In uno degli elementi più controversi del budget, Obama propone una riduzione ampia dei livelli di truppe. Nel complesso, il budget per la difesa - che include le voci di spesa del Pentagono, finanziamenti alle guerre e altre voci per la sicurezza nazionale - aumenterebbe di 11 miliardi di dollari nel 2015 a quota 623 miliardi ma poi scenderebbe di 39 miliardi entro il 2016. Per la Nasa nell'anno fiscale 2015 è previsto un "budget base" da 17,5 miliardi.
Infine, la Casa Bianca stima che gli interessi che il governo paga sul suo debito saranno più che triplicati nei prossimi dieci anni, da 251 miliardi di dollari nel 2015 a 886 miliardi nel 2024 sulla scia dell'aumento atteso dei tassi di interesse e del debito pubblico. Per il 2014 l'amministrazione Obama prevede una crescita dell'economia Usa del 3,3%.
Dal punto di vista politico è molto difficile che le proposte di Obama vengano approvate dal Congresso, con i repubblicani che hanno la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti. Non a caso la prima reazione del Gop è una stroncatura: "Il presidente ha presentato il suo budget più irresponsabile di sempre - ha commentato il leader repubblicano della Camera, John Boehner - Le famiglie americane che cercano lavoro e opportunità troveranno in questo piano soltanto più governo". E secondo Paul Ryan, "il bilancio del presidente è un'altra delusione perché rafforza lo stato attuale delle cose. Richiederebbe alle famiglie di pagare di più in modo che Washington possa spendere di più".
Secondo alcuni osservatori, tuttavia l'obiettivo di Obama è unire i democratici in vista delle elezioni di metà mandato più che trovare un compromesso con i repubblicani. Il presidente sa benissimo che le sue proposte hanno poche possibilità, forse nessuna, di essere approvate dal Congresso così come sono, ma ha voluto comunque mettere in campo le sue parole d'ordine in materia di economia in vista del voto di novembre.
In un intervento alla Powell Elementary School di Washington, il presidente degli Stati Uniti ha parlato della legge di bilancio come di un'occasione per sostenere la classe media, creare occupazione e favorire la crescita: "Anche nel mezzo della ripresa, troppi americani devono lavorare più che mai solo per tirare avanti e troppi non hanno un posto di lavoro", ha detto. E ancora: "Il nostro budget rispecchia le nostre scelte, i nostri valori. Come Paese, dobbiamo prendere una decisione: se proteggere gli sgravi fiscali agli americani più ricchi oppure fare investimenti intelligenti necessari per creare lavoro, far crescere la nostra economia e aumentare le opportunità per tutti gli americani".
Anche in questa occasione il motto di Obama è quello lanciato nell'ultimo discorso sullo stato dell'Unione, "Creare opportunità per tutti". L'obiettivo generale "è rispettare il principio in base al quale poco conta chi tu sia e da dove hai iniziato, puoi avere successo se ci provi qui in America".
La cornice entro cui la Casa Bianca può muoversi è limitata dall'accordo sulle spese discrezionali trovato lo scorso dicembre da Paul Ryan, il repubblicano a capo della commissione bilancio della Camera, e Patty Murray, la democratica che guida l'analoga commissione del Senato: l'intesa fissa gli stanziamenti a 1.012 miliardi per l'anno fiscale in corso e a 1.014 miliardi per il prossimo.
Tra le proposte spedite al Congresso, che già guarda alle elezioni di medio termine del prossimo novembre, ci sono nuove tasse per i più ricchi e per le aziende (1.000 miliardi di dollari in dieci anni), varie iniziative di spesa volte a rilanciare l'educazione, la ricerca (135 miliardi), i programmi per lavoratori a basso reddito (60 miliardi in dieci anni) e i lavori a strade, ponti e infrastrutture varie (300 miliardi circa in quattro anni). "Perché nell'economia globale di oggi, lavori di prima classe gravitano attorno a infrastrutture di prima classe", ha spiegato Obama.
In uno degli elementi più controversi del budget, Obama propone una riduzione ampia dei livelli di truppe. Nel complesso, il budget per la difesa - che include le voci di spesa del Pentagono, finanziamenti alle guerre e altre voci per la sicurezza nazionale - aumenterebbe di 11 miliardi di dollari nel 2015 a quota 623 miliardi ma poi scenderebbe di 39 miliardi entro il 2016. Per la Nasa nell'anno fiscale 2015 è previsto un "budget base" da 17,5 miliardi.
Infine, la Casa Bianca stima che gli interessi che il governo paga sul suo debito saranno più che triplicati nei prossimi dieci anni, da 251 miliardi di dollari nel 2015 a 886 miliardi nel 2024 sulla scia dell'aumento atteso dei tassi di interesse e del debito pubblico. Per il 2014 l'amministrazione Obama prevede una crescita dell'economia Usa del 3,3%.
Dal punto di vista politico è molto difficile che le proposte di Obama vengano approvate dal Congresso, con i repubblicani che hanno la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti. Non a caso la prima reazione del Gop è una stroncatura: "Il presidente ha presentato il suo budget più irresponsabile di sempre - ha commentato il leader repubblicano della Camera, John Boehner - Le famiglie americane che cercano lavoro e opportunità troveranno in questo piano soltanto più governo". E secondo Paul Ryan, "il bilancio del presidente è un'altra delusione perché rafforza lo stato attuale delle cose. Richiederebbe alle famiglie di pagare di più in modo che Washington possa spendere di più".
Secondo alcuni osservatori, tuttavia l'obiettivo di Obama è unire i democratici in vista delle elezioni di metà mandato più che trovare un compromesso con i repubblicani. Il presidente sa benissimo che le sue proposte hanno poche possibilità, forse nessuna, di essere approvate dal Congresso così come sono, ma ha voluto comunque mettere in campo le sue parole d'ordine in materia di economia in vista del voto di novembre.