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Il mattone di Londra batte l'oro tra i beni rifugio e un monolocale vale 43 milioni

E' la stima fatta dagli esperti del settore per il 2050, d'altra parte il valore aumenta del 9% l'anno da 40 anni. E così miliardari dagli Emirati arabi e dal Est metteno al riparo le loro fortune in appartamenti oltre Manica: tutti vogliono vivere sulle sponde del Tamigi
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LONDRA - Un mini-appartamento da un milione di sterline (un milione e 200 mila euro) può sembrare una spesa pazza, eppure è inferiore al prezzo medio di una "one bedroom" (camera da letto, living-room, bagno e cucina) nel centro della capitale britannica. Ma questo è niente rispetto al futuro: secondo la stima di uno dei re dell'immobiliare di lusso, nel 2050 quello stesso appartamentino costerà la cifra apparentemente folle di 36 milioni di sterline, vale a dire circa 43 milioni di euro. "I prezzi delle case nella zona d'oro di Londra sono cresciuti mediamente del 9 per cento l'anno negli scorsi quarant'anni e non c'è niente che faccia prevedere un'inversione della stessa tendenza nei prossimi quarant'anni", afferma Hugh Best, direttore della London Central Portfolio (Lcp), un'agenzia immobiliare specializzata nelle proprietà di lusso nelle aree più chic della metropoli, in pratica i quartieri attorno a Hyde Park co…
LONDRA - Un mini-appartamento da un milione di sterline (un milione e 200 mila euro) può sembrare una spesa pazza, eppure è inferiore al prezzo medio di una "one bedroom" (camera da letto, living-room, bagno e cucina) nel centro della capitale britannica. Ma questo è niente rispetto al futuro: secondo la stima di uno dei re dell'immobiliare di lusso, nel 2050 quello stesso appartamentino costerà la cifra apparentemente folle di 36 milioni di sterline, vale a dire circa 43 milioni di euro. "I prezzi delle case nella zona d'oro di Londra sono cresciuti mediamente del 9 per cento l'anno negli scorsi quarant'anni e non c'è niente che faccia prevedere un'inversione della stessa tendenza nei prossimi quarant'anni", afferma Hugh Best, direttore della London Central Portfolio (Lcp), un'agenzia immobiliare specializzata nelle proprietà di lusso nelle aree più chic della metropoli, in pratica i quartieri attorno a Hyde Park come Mayfair, Kensington, Chelsea e Notting Hill.

Il prezzo medio di un appartamento in queste zone è oggi di un milione e mezzo di sterline, ma secondo il calcolo della Lcp si può ragionevolmente ipotizzare che, continuando a crescere del 9 per cento all'anno, quel medesimo appartamento con una o al massimo due camere da letto costerà 6 milioni e 300 mila sterline nel 2030 e appunto 36 milioni di sterline nel 2050. Per questo, riporta il quotidiano Guardian di Londra, l'agenzia di Hugh Best, che ha già investito 600 milioni di sterline in proprietà immobiliari nel cuore di Londra, ha ora stanziato un nuovo fondo da 100 milioni di sterline per ulteriori investimenti.

I timori che instabilità politiche o economiche possano causare un'esplosione della "bolla" immobiliare di Londra non sono destinati a realizzarsi, affermano gli ottimisti del settore. Ci sono già segnali, nota il Financial Times, che perfino i venti di guerra tra Russia e Ucraina faranno aumentare anziché scendere il mercato immobiliare a Londra, perché la preoccupazione che eventuali sanzioni economiche blocchino conti bancari e altri investimenti finanziari degli oligarchi russi e di altri miliardari dell'est spingerà ancora di più a mettere i soldi nel mattone londinese. E d'altra parte, osserva il direttore della Lcp, Londra e in particolare il suo centro dorato va considerata come un mercato immobiliare separato dal resto della Gran Bretagna - e del mondo: un luogo unico, sia perché molti ricchi della terra vogliono averci almeno una casa, sia perché è ideale per un investimento che offre incredibili margini di crescita, come dimostra la stima di 36 milioni di sterline per un appartamentino intorno a metà secolo.

Ma se i ricchi si rallegrano a una simile prospettiva, la classe media piange. "Due terzi delle nuove case vendute oggi a Londra sono acquistate come investimento, non per viverci", lamenta Darren Johnson, consigliere comunale laburista, "ed è questo che fa crescere i prezzi in maniera innaturale, rendendo sempre più difficile per la gente normale comprare una casa nella capitale".