Economia

Cala l'inflazione a febbraio: pesa la componente energetica

L'aumento dei prezzi frena allo 0,5%: l'incremento acquisito scende allo 0,1%. Cresce dell'1% il carelllo spesa. Il rallenamento è dovuto soprattutto ai beni energetici, ai carburanti e agli alimentari freschi

1 minuti di lettura
MILANO - A febbraio l'inflazione su base annua torna a frenare, risultando pari allo 0,5% (dallo 0,7%, di gennaio). E' il valore più basso dall'ottobre del 2009. Lo rileva l'Istat confermando le stime. Il rallentamento è soprattutto dovuto ai beni energetici, i carburanti, e agli alimentari freschi. Su base mensile l'indice è l'indice è addirittura in calo (-0,1%).

I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e delle persona a febbraio crescono dell'1%, il doppio dell'inflazione (0,5%). L'Istituto di statistica lo ha rilevato diffondendo l'evoluzione dei listini per i prodotti che finiscono nel carrello della spesa, per cui rivede in lieve rialzo le stime (+0,9%). Comunque il "carrello" frena rispetto a gennaio (+1,3%).

Il lieve calo mensile dell'indice generale è principalmente dovuto alla diminuzione dei prezzi dei vegetali freschi (-4,4%) e della frutta fresca (-0,7%) - su cui incidono fattori stagionali - e dei prezzi dei beni energetici non regolamentati (-0,9%); contribuisce, inoltre, il decremento congiunturale dei prezzi dei Servizi relativi alle comunicazioni (-0,7%).

L'inflazione acquisita per il 2014 - prosegue l'Istat - scende allo 0,1%, dallo 0,2% di gennaio. Rispetto a febbraio 2013, i prezzi dei beni diminuiscono dello 0,1% (nel mese precedente erano +0,3%), mentre il tasso di crescita dei prezzi dei servizi sale all'1,2%, dall'1,1% di gennaio. Pertanto, il differenziale inflazionistico tra servizi e beni si amplia di cinque decimi di punto percentuale rispetto a gennaio 2014. I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona diminuiscono dello 0,2% su base mensile e crescono dello 1,0% su base annua (in rallentamento dal +1,3% di gennaio).