MILANO - Dagli Stati Uniti arriva l'ennesimo colpo all'industria del Bitcoin, la valuta virtuale che sta crollando a colpi di crack, da Mt Gox a Vircurex, e che adesso rischia di essere spazzata via dall'agenzia americana delle entrate. La decisione del fisco Usa è stata lapidaria: "Il Bitcoin è un bene e non una valuta". Tradotto: tutti gli acquisti effettuati utilizzando la moneta virtuale possono essere soggetti alla tassazione da plusvalenze, come il più classico degli strumenti finanziari.
La questione della plusvalenza è di certo la più delicata: se si acquista un bene con la pseudo valuta quando la sua quotazione è aumentata rispetto a quando il bitcoin era stato acquistato, dato che giuridicamente ora è considerato un bene ne deriva una plusvalenza. E questo profitto va tassato. Ora, se questo va applicato in concreto ad acquisti di beni e servizi di uso quotidiano ne può risultare un meccanismo non poco complesso e disincentivante all'utilizzo della "moneta" internet.
Le autorità statunitensi, quindi, si allineano alla Cina: qualche mese fa, infatti, la Banca centrale dell'ex Impero celeste, aveva disconosciuto lo status di valuta per i Bitcoin affermando che andassero trattati come un prodotto finanziario. E intanto continua il calo delle quotazioni: dopo aver sfondato il muro dei mille dollari a novembre, oggi il prezzo è in discesa sotto i 580 dollari.
La questione della plusvalenza è di certo la più delicata: se si acquista un bene con la pseudo valuta quando la sua quotazione è aumentata rispetto a quando il bitcoin era stato acquistato, dato che giuridicamente ora è considerato un bene ne deriva una plusvalenza. E questo profitto va tassato. Ora, se questo va applicato in concreto ad acquisti di beni e servizi di uso quotidiano ne può risultare un meccanismo non poco complesso e disincentivante all'utilizzo della "moneta" internet.
Le autorità statunitensi, quindi, si allineano alla Cina: qualche mese fa, infatti, la Banca centrale dell'ex Impero celeste, aveva disconosciuto lo status di valuta per i Bitcoin affermando che andassero trattati come un prodotto finanziario. E intanto continua il calo delle quotazioni: dopo aver sfondato il muro dei mille dollari a novembre, oggi il prezzo è in discesa sotto i 580 dollari.