Economia

La crisi taglia il prezzo delle sigarette: frena l'inflazione

Lo rileva l'Istat: per le bionde è la prima contrazione in dodici anni. Il tasso annuo generale a marzo si è fermato allo 0,4%, segnando il minimo dall'ottobre 2009: in cinque mesi la crescita dei prezzi si è dimezzata

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MILANO - La crisi taglia i prezzi. E per la prima volta, da dodici anni, cala anche il costo delle sigarette: a marzo è sceso dello 0,5% su base annua (+0,1% rispetto a febbraio). A rilevarlo è l'Istat secondo cui il tasso annuo d'inflazione, a marzo, si è fermato allo 0,4% (dallo 0,5% di febbraio), segnando il minimo dall'ottobre del 2009: in cinque mesi la crescita dei prezzi si è così dimezzata. Su base mensile l'indice sale appena dello 0,1%. Dati che faranno riflettere la Bce, chiamata giovedì a prendere nuove decisioni sul costo del denaro.

E proprio in questo ottica il Fmi, preoccupato per la bassa inflazione, chiede alla Bce di agire sui tassi: "Non siamo tanto preoccupati per la deflazione - spiega Reza Moghadam, direttore del dipartimento europeo del Fmi - quanto della cosiddetta bassa inflazione. C'è spazio per un ulteriore allentamento da parte della Bce, anche perchè l'inflazione è sotto controllo".

Tornando all'Italia, l'Istat rileva anche il rallentamento del carrello della spesa (i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e delle persone) salito dello 0,7% su base annua (+1% il mese scorso) e segnando così il valore più basso da novembre del 2010. Nel complesso la decelerazione, che arriva dopo il ribasso già registrato a febbraio, deriva soprattutto dal calo dei prezzi dei carburanti su base annua. L'effetto dell'aumento delle accise in questo mese non si è quindi fatto sentire. Anche gli alimentari freschi hanno contribuito a sfiammare i listini, ma, precisa l'Istituto di statistica, "l'ulteriore attenuazione delle dinamiche inflazionistiche" riguarda "quasi tutte le rimanenti tipologie di beni e servizi".

Sempre l'Istat fa sapere come l'inflazione di fondo, al netto dell'energia e del cibo fresco, scenda allo 0,9% (dallo 0,1% di febbraio). La crescita acquisita per il 2014 sale invece allo 0,2%, dallo 0,1% del mese scorso. Quanto all'indice armonizzato dei prezzi al consumo per i paesi dell'Unione europea, su base annua sale solo dello 0,3%, frenando a confronto con febbraio (0,4%). Anche in questo caso si tratta del minimo dall'ottobre del 2009, ovvero da 4 anni e cinque mesi.

Eurostat. Nell'Eurozona l'inflazione è in calo a 0,5% nella zona euro a marzo. A febbraio era a 0,7%. Lo comunica Eurostat.
I servizi hanno subito gli aumenti più elevati(1,1% contro l'1,3% di febbraio),seguiti da cibo, alcool,tabacco(1% contro 1,5%),i prodotti industriali non energetici (0,3% contro lo 0,4% di febbraio) e l'energia (-2,1% contro -2,3% di febbraio).