Lavoro, Renzi: "Situazione drammatica. Ricette del passato sbagliate"
I dati Istat rilevano una disoccupazione al 13%. Il centrodestra chiede riforme immediate, mentre Brunetta attacca il governo: "Che fina ha fatto il Jobs Act?". Cuperlo (Pd): "Il problema non sono le regole". Il premier: "Manca flessibilità. Disoccupazione scenderà sotto il 10%"
MILANO - I dati sulla disoccupazione sono drammatici. Lo dice da Londra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che aggiunge: "Dobbiamo correre, ce lo chiede il Paese. Perdiamo mille posti di lavoro al giorno". D'altra parte i numeri dell'Istat lasciano poco spazio alle interpretazioni: la disoccupazione a febbraio è al 13%, ai massimi dal 1977, da quando sono iniziate le rilevazioni dell'Istituto di statistica, mentre lavora sola un italiano su due. Al punto che secondo Coldiretti oltre il 50% dei giovani sarebber pronto a emigrare per cercare lavoro.
Anche per questo il premier rilancia: "Abbiamo ancora molto da fare. E' il momento di rimettersi a correre" e collaborare in un "percorso condiviso con Ue e partner, basato su crescita e non sulla burocrazia". Renzi poi aggiunge: "In Italia ci sono 2.100 articoli che si occupano del mondo lavoro, è normale che alla fine si finisca in tribunale. Noi abbiamo in testa un codice del …
Anche per questo il premier rilancia: "Abbiamo ancora molto da fare. E' il momento di rimettersi a correre" e collaborare in un "percorso condiviso con Ue e partner, basato su crescita e non sulla burocrazia". Renzi poi aggiunge: "In Italia ci sono 2.100 articoli che si occupano del mondo lavoro, è normale che alla fine si finisca in tribunale. Noi abbiamo in testa un codice del …
MILANO - I dati sulla disoccupazione sono drammatici. Lo dice da Londra il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, che aggiunge: "Dobbiamo correre, ce lo chiede il Paese. Perdiamo mille posti di lavoro al giorno". D'altra parte i numeri dell'Istat lasciano poco spazio alle interpretazioni: la disoccupazione a febbraio è al 13%, ai massimi dal 1977, da quando sono iniziate le rilevazioni dell'Istituto di statistica, mentre lavora sola un italiano su due. Al punto che secondo Coldiretti oltre il 50% dei giovani sarebber pronto a emigrare per cercare lavoro.
Anche per questo il premier rilancia: "Abbiamo ancora molto da fare. E' il momento di rimettersi a correre" e collaborare in un "percorso condiviso con Ue e partner, basato su crescita e non sulla burocrazia". Renzi poi aggiunge: "In Italia ci sono 2.100 articoli che si occupano del mondo lavoro, è normale che alla fine si finisca in tribunale. Noi abbiamo in testa un codice del lavoro di 50-60 articoli, scritto anche in inglese per gli investitori, che dia regole e tempi certi. La disoccupazione tornerà sotto il 10%".
Una sponda al premier arriva dagli alleati di governo del Nuovo centrodestra con Renato Schifani che chiede di accelerare sulle riforme e di smantellare la riforma Fornero così come l'ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: "Abbiamo il dovere di approvare immediatamente il decreto legge sul lavoro". Un accelerazione che chiede anche l'Ue: "La disoccupazione giovanile è un problema particolarmente serio e sta anche peggiorando in Italia" ha detto il portavoce del commissario Ue al lavoro Lazslo Andor. Tra gli economisti, invece, cresce la preoocupazione della "ricomparsa del segno meno nella dinamica mensile dell'occupazione (-0,2%)" dice Sergio De Nardis capo economista di Nomisma.
Critica, invece, Forza Italia. Renato Brunetta chiede che fine abbia fatto il Jobs Act che il governo si prepara a presentare entro la prossima settimana, mentre per la Cisl "modificare le sole regole del lavoro non è sufficiente per creare occupazione aggiuntiva". Un giudizio condiviso da Gianni Cuperlo, ex avversario del premier nella corsa alla segreteria del Pd, secondo cui "il problema non sono solo le regole. Oltre alle riforme serve un piano di investimenti straordinari".
Duro, invece, il giudizio della Lega Nord: "Renzi sta vendendo solo fumo e non ha messo in campo nulla per ridare fiato alle opportunità di lavoro nel nostro Paese. L'unica via per dare speranza ai milioni di disoccupati è abolire immediatamente la riforma delle pensioni Fornero, esattamente come chiede il referendum per il quale la Lega Nord sta raccogliendo le firme".
Anche per questo il premier rilancia: "Abbiamo ancora molto da fare. E' il momento di rimettersi a correre" e collaborare in un "percorso condiviso con Ue e partner, basato su crescita e non sulla burocrazia". Renzi poi aggiunge: "In Italia ci sono 2.100 articoli che si occupano del mondo lavoro, è normale che alla fine si finisca in tribunale. Noi abbiamo in testa un codice del lavoro di 50-60 articoli, scritto anche in inglese per gli investitori, che dia regole e tempi certi. La disoccupazione tornerà sotto il 10%".
Una sponda al premier arriva dagli alleati di governo del Nuovo centrodestra con Renato Schifani che chiede di accelerare sulle riforme e di smantellare la riforma Fornero così come l'ex ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi: "Abbiamo il dovere di approvare immediatamente il decreto legge sul lavoro". Un accelerazione che chiede anche l'Ue: "La disoccupazione giovanile è un problema particolarmente serio e sta anche peggiorando in Italia" ha detto il portavoce del commissario Ue al lavoro Lazslo Andor. Tra gli economisti, invece, cresce la preoocupazione della "ricomparsa del segno meno nella dinamica mensile dell'occupazione (-0,2%)" dice Sergio De Nardis capo economista di Nomisma.
Critica, invece, Forza Italia. Renato Brunetta chiede che fine abbia fatto il Jobs Act che il governo si prepara a presentare entro la prossima settimana, mentre per la Cisl "modificare le sole regole del lavoro non è sufficiente per creare occupazione aggiuntiva". Un giudizio condiviso da Gianni Cuperlo, ex avversario del premier nella corsa alla segreteria del Pd, secondo cui "il problema non sono solo le regole. Oltre alle riforme serve un piano di investimenti straordinari".
Duro, invece, il giudizio della Lega Nord: "Renzi sta vendendo solo fumo e non ha messo in campo nulla per ridare fiato alle opportunità di lavoro nel nostro Paese. L'unica via per dare speranza ai milioni di disoccupati è abolire immediatamente la riforma delle pensioni Fornero, esattamente come chiede il referendum per il quale la Lega Nord sta raccogliendo le firme".