Economia

Confindustria difende i contratti a termine: "Arma contro disoccupazione"

L'intervento alla Camera del dg Marcella Panucci: "Non sono il simbolo della precarietà tout court, ma uno strumento di flessibilità regolata e come tale utilizzato in tutti i principali Paesi europei"

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MILANO - Confindustria plaude al dl Lavoro del governo e difende la validità dei contratti a termine che non vanno visti come "il simbolo della precarietà tout court, bensì vanno considerati come uno strumento di flessibilità regolata e, come tale, è utilizzato in tutti i principali Paesi europei". A dirlo è il dg di Confindustria Marcella Panucci, in audizione alla Camera: "E' uno strumento che amplia l'accesso all'occupazione e combatte la peggior forma di precarietà, la disoccupazione".

Anche per questo gli industriali auspicano "una diversa impostazione della politica economica in Europa graduando il risanamento dei conti pubblici nei Paesi in deficit eccessivo (tra i quali non c'è più l'Italia) e sostenendo la domanda interna nei Paesi che hanno margini per farlo, come dimostra l'ampio avanzo nei conti con l'estero". Nel complesso Confindustria giudica "molto positivamente" le innovazioni normative contenute nel Dl lavoro del governo ritenendo però "necessari alcuni chiarimenti tecnici, indispensabili per moltiplicarne l'efficacia". Tra questi, in particolare, l'aumento del limite del 20% di contratti "acausali", senza quindi la specifica del ruolo.

Panucci ha sottolineato come il pacchetto di misure varato dal governo risponda alle esortazioni del presidente Bce Mario Draghi ai governi per combattere la disoccupazione. "A fronte di prospettive di crescita ancora deboli - dice Panucci - e soprattutto incerte, ampliare la possibilità di fare contratti flessibili per durata può costituire una leva importante per indurre le imprese ad accelerare la dinamica delle assunzioni e quindi ridurre il periodo di "ripresa senza occupazione" che accompagna sempre le fasi di inversione positiva del ciclo economico".