MILANO - L'Unione europea bacchetta ancora l'Italia perché non riesce a utilizzare i fondi europei destinati alle politiche regionali. "Ci sono stati progressi, ma resta ancora molto da fare" dice all'Ansa il portavoce del commissario Ue alle Politiche regionali Johannes Hahn presentando i risultati della gestione dei Fondi per lo sviluppo regionale per il periodo 2007-2013: "Rallentamenti provocati soprattutto da problemi nella capacità di gestione dei fondi". Tali da lasciare l'Italia ben al di sotto della media Ue nell'assorbimento dei Fondi: solo il 49,63% contro il 66,29%. Come a dire che spendiamo poco perché non siamo capaci di farlo. Neppure quando le risorse ci sono.
Eppure qualche timido segnale di miglioramento c'è: il Programma operativo regionale (Por) Sicilia è passato dal 18,52% del 2013 al 41,7% di quest'anno; lo stesso vale per il Programma operativo nazionale (Pon) attrattori culturali, che dal 24,37% è passato al 41,1%. Crescono anche la Calabria (dal 21,7% al 40,2%) e la Campania (dal 17,7% al 33,7%) che però è la Regione ad aver speso di mento.
Tuttavia dai dati europei emerge come per molte Regioni riuscire a spendere tutte le risorse resta "una sfida": dall'avvio del programma, sette anni fa, sono stati utilizzati 17,3 miliardi, il 51,9%. E adesso restano oltre 16 miliardi da utilizzare entro la fine del 2015, altrimenti andranno persi. Anche per questo la Commissione Ue raccomanda all'Italia di rafforzare a tutti i livelli la gestione delle risorse: i malfunzionamenti di carattere amminitrativo stanno costando al Paese miliardi di euro a causa dell'interruzione dei pagamenti deciso da Bruxelles fino a quando non saranno rafforzati i sistemi di controllo.
Eppure qualche timido segnale di miglioramento c'è: il Programma operativo regionale (Por) Sicilia è passato dal 18,52% del 2013 al 41,7% di quest'anno; lo stesso vale per il Programma operativo nazionale (Pon) attrattori culturali, che dal 24,37% è passato al 41,1%. Crescono anche la Calabria (dal 21,7% al 40,2%) e la Campania (dal 17,7% al 33,7%) che però è la Regione ad aver speso di mento.
Tuttavia dai dati europei emerge come per molte Regioni riuscire a spendere tutte le risorse resta "una sfida": dall'avvio del programma, sette anni fa, sono stati utilizzati 17,3 miliardi, il 51,9%. E adesso restano oltre 16 miliardi da utilizzare entro la fine del 2015, altrimenti andranno persi. Anche per questo la Commissione Ue raccomanda all'Italia di rafforzare a tutti i livelli la gestione delle risorse: i malfunzionamenti di carattere amminitrativo stanno costando al Paese miliardi di euro a causa dell'interruzione dei pagamenti deciso da Bruxelles fino a quando non saranno rafforzati i sistemi di controllo.