Economia

Sky va oltre la parabola: la tv è via cavo con Telecom

I contenuti della pay tv di Rupert Murdoch verranno distribuiti anche dalla rete in fibra ottica della compagnia telefonica. L'accordo apre a un riassetto del settore con nuove sinergie tra diversi attori

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MILANO - Sky supera la parabola. La pay tv di Rupert Murdoch ha siglato un intesa con Telecom Italia per distribuire i contenuti attraverso la rete in fibra ottica dell'ex monopolista: non sarà più quindi necessario installare la parabola su tetti e balconi, mentre la società realizzerà un decoder My Sky HD apposito. La novità arriverà sul mercato all'inizio dell'anno prossimo.

Di certo si tratta di un accordo nell'interesse di entrambe le società chiamata ad ampliare la platea dei loro clienti. Da un lato la pay tv satellitare che soffre la crisi e la debolezza del mercato non riuscendo a incrementare la propria base abbonati ferma poco sotto quota cinque milioni; dall'altra Telecom Italia che venduta l'Argentina è alla ricerca di nuove iniziative redditizie. In questo modo la società spera accelerare la diffusione della banda larga.

"L'accordo con Sky - ha detto Marco Patuano, ad di Telecom Italia - si inserisce nell'ambito della strategia di Telecom Italia che individua nell'offerta di contenuti premium un elemento di valorizzazione delle proprie infrastrutture di rete di nuova generazione". Sulla stessa lunghezza d'onda Andrea Zappia, ad di Sky Italia: "Fino ad oggi il satellite è stata l'unica tecnologia in grado di portare la nostra offerta nelle case italiane, adesso questo accordo ci permette di sviluppare una piattaforma Iptv di nuova generazione. E' una grande opportunità per allargare il bacino di clienti della pay tv nel Paese".

Le implicazioni dell'operazione, però, sono molteplici. Telecom Italia è di fatto controllata dalla spagnola Telefonica che a Madrid è socia di Mediaset in Digital+: i due hanno una quota paritetica del 22%, mentre il restante 56% è ancora nelle mani di Prisa che ha avviato la cessione delle sue azioni. Mediaset e Telefonica hanno fatto scadere i termini per la prelazione, ma la partita resta aperta.

E l'accordo di oggi, tra Sky e Telecom Italia dimostra che l'attrazione tra i fornitori di contenuti e i possessori delle infrastrutture tecnologiche diventa ogni giorno più forte. Aprendo le porte a un generale riassetto del settore media che potrebbe coinvolgere l'intera Europa.