VARESE - "Confermo l'interesse della Regione a rilevare quote della Sea a condizione che Malpensa non venga distrutta. Finché non si chiarisce questo, la trattativa è sospesa". Lo ha detto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni. L'attesa è sull'eventuale decisione che prenderà il Governo su Alitalia.
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Maroni ha spiegato. Se lo scalo di Malpensa viene "danneggiato, la Regione non ha alcun interesse a entrare" nella società di gestione degli aeroporti di Milano. Parlando a margine dell'assemblea generale della Confagricoltura di Varese, ha ribadito la sua preoccupazione per il riassetto dei voli sugli scali di Linate e di Malpensa previsto con l'acquisizione di Alitalia da parte di Etihad. "Per favorire Etihad e salvare Alitalia - ha sostenuto il presidente della Regione Lombardia - sarà sacrificata Malpensa. Il governo e il ministro Lupi lo sanno. Se succede, reagiremo, ci sono tanti modi per farlo". A tutela dell'aeroporto in provincia di Varese, secondo Maroni "ci sarà un'alleanza dei territori" contro Roma.
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"Reagiremo perché non possiamo accettare che un investimento così importante finisca nel nulla e che un hub strategico come Malpensa sia penalizzato per favorire qualcun altro", ha spiegato. E su Twitter Maroni ha continuato a postare. "#Malpensa. Non possiamo accettare che venga sacrificata per salvare Alitalia. Se così fosse reagiremo con un'alleanza dei territori", scrive.
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E' ormai una questione di giorni. Il cda di Alitalia, in programma lunedì prossimo, è stato rinviato. Tutto in attesa della lettera di intenti di Etihad che potrebbe arrivare forse già proprio dopodomani. Non c'è ancora una nuova data per la riunione del board che dovrebbe essere comunque convocata nei prossimi giorni per esaminare la lettera di intenti della compagnia di Abu Dhabi. Solo allora potrà partire la trattativa finale. Il negoziato, per l'acquisizione della compagnia italiana, dovrebbe comunque chiudersi entro maggio. La cifra messa sul piatto oscillerà tra i 300 e i 500 milioni di euro, a seconda del rilievo nel capitale: la quota di Etihad non potrà comunque superare il 49 per cento fissato dall'Unione europea per le aziende extracomunitarie.
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Maroni ha spiegato. Se lo scalo di Malpensa viene "danneggiato, la Regione non ha alcun interesse a entrare" nella società di gestione degli aeroporti di Milano. Parlando a margine dell'assemblea generale della Confagricoltura di Varese, ha ribadito la sua preoccupazione per il riassetto dei voli sugli scali di Linate e di Malpensa previsto con l'acquisizione di Alitalia da parte di Etihad. "Per favorire Etihad e salvare Alitalia - ha sostenuto il presidente della Regione Lombardia - sarà sacrificata Malpensa. Il governo e il ministro Lupi lo sanno. Se succede, reagiremo, ci sono tanti modi per farlo". A tutela dell'aeroporto in provincia di Varese, secondo Maroni "ci sarà un'alleanza dei territori" contro Roma.
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"Reagiremo perché non possiamo accettare che un investimento così importante finisca nel nulla e che un hub strategico come Malpensa sia penalizzato per favorire qualcun altro", ha spiegato. E su Twitter Maroni ha continuato a postare. "#Malpensa. Non possiamo accettare che venga sacrificata per salvare Alitalia. Se così fosse reagiremo con un'alleanza dei territori", scrive.
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E' ormai una questione di giorni. Il cda di Alitalia, in programma lunedì prossimo, è stato rinviato. Tutto in attesa della lettera di intenti di Etihad che potrebbe arrivare forse già proprio dopodomani. Non c'è ancora una nuova data per la riunione del board che dovrebbe essere comunque convocata nei prossimi giorni per esaminare la lettera di intenti della compagnia di Abu Dhabi. Solo allora potrà partire la trattativa finale. Il negoziato, per l'acquisizione della compagnia italiana, dovrebbe comunque chiudersi entro maggio. La cifra messa sul piatto oscillerà tra i 300 e i 500 milioni di euro, a seconda del rilievo nel capitale: la quota di Etihad non potrà comunque superare il 49 per cento fissato dall'Unione europea per le aziende extracomunitarie.