MILANO - Fs archivia il 2013 - ultimo bilancio firmato da Mauro Moretti, il manager nominato in Finmeccanica dal governo Renzi - con un utile netto di 460 milioni di euro, in crescita di 79 milioni di euro rispetto al 2012. La crescita è stata determinata da un lato dall'incremento dei ricavi operativi, per la prima volta oltre gli 8,3 miliardi di euro (8.329 milioni di euro, +1,2% sul dato 2012), dall'altro dalla diminuzione dei costi operativi (6.299 milioni di euro, -0,2% rispetto al dato di fine anno precedente). In particolare i ricavi delle vendite e delle prestazioni registrano un incremento di 86 milioni di euro (+1,1%), nonostante il 2013 abbia registrato la piena operatività dell'operatore privato nei servizi alta velocità.
Nel 2013 il gruppo Fs Italiane ha realizzato investimenti pari a circa 3,9 miliardi di euro, di cui circa 1,6 miliardi autofinanziati. Il nuovo piano industriale del gruppo prevede, nel quadriennio 2014-2017, circa 24 miliardi di euro di investimenti totali, di cui 8,5 in autofinanziamento (6,4 destinati ai treni - di cui 3 per quelli del trasporto regionale - e alle tecnologie a servizio del business, e 1,7 alla rete).
L'ebitda supera per la prima volta la soglia dei 2 miliardi di euro, rispetto ai 1.918 milioni di chiusura dell'anno precedente, con l'ebitda margin che sale al 24,4% (era 23,3% a fine 2012). L'ebit raggiunge e supera per la prima volta gli 800 milioni di euro (818 milioni, contro i 719 di fine 2012), con un ebit margin al 9,8% (8,7% al 31 dicembre 2012).
Trenitalia chiude l'esercizio 2013 con un utile netto di 181 milioni di euro, trascinato da un ebitda che si conferma vicino a 1,4 miliardi di euro e un ebitda margin al 25%. I ricavi da servizi di trasporto (5.143 milioni di euro) crescono dello 0,3% rispetto al 2012, pur nella situazione congiunturale di crisi economica e nonostante la piena operatività, nel 2013, del nuovo competitor nel mercato dell'alta velocità.
Rfi-Rete ferroviaria italiana contribuisce al miglioramento dei risultati del gruppo chiudendo il 2013 con un risultato netto di 270 milioni di euro, consolidando la sua performance positiva grazie ad un ebitda pari a 517 milioni (+37,1%) e a un ebit pari a 387 milioni di euro (+57,2%). I ricavi operativi si confermano ai livelli del 2012 (2.676 milioni di euro, con una lieve crescita dello 0,5%), mentre i costi operativi vedono una decisa diminuzione (-5,6% rispetto all'anno precedente) scendendo a 2.159 milioni di euro.
"La performance 2013 e la sostanziale realizzazione di tutti gli obiettivi del piano industriale 2011-2015, nonostante il protrarsi della crisi economica nazionale e internazionale, confermano la bontà del percorso di risanamento strutturale della gestione, intrapreso fin dal 2007. La rafforzata solidità di Ferrovie dello Stato italiane - sottolinea Fs in una nota - rappresenta la premessa fondamentale per traguardare il gruppo verso gli obiettivi, ancor più sfidanti, descritti nel piano industriale 2014-2017".
Nel 2013 il gruppo Fs Italiane ha realizzato investimenti pari a circa 3,9 miliardi di euro, di cui circa 1,6 miliardi autofinanziati. Il nuovo piano industriale del gruppo prevede, nel quadriennio 2014-2017, circa 24 miliardi di euro di investimenti totali, di cui 8,5 in autofinanziamento (6,4 destinati ai treni - di cui 3 per quelli del trasporto regionale - e alle tecnologie a servizio del business, e 1,7 alla rete).
L'ebitda supera per la prima volta la soglia dei 2 miliardi di euro, rispetto ai 1.918 milioni di chiusura dell'anno precedente, con l'ebitda margin che sale al 24,4% (era 23,3% a fine 2012). L'ebit raggiunge e supera per la prima volta gli 800 milioni di euro (818 milioni, contro i 719 di fine 2012), con un ebit margin al 9,8% (8,7% al 31 dicembre 2012).
Trenitalia chiude l'esercizio 2013 con un utile netto di 181 milioni di euro, trascinato da un ebitda che si conferma vicino a 1,4 miliardi di euro e un ebitda margin al 25%. I ricavi da servizi di trasporto (5.143 milioni di euro) crescono dello 0,3% rispetto al 2012, pur nella situazione congiunturale di crisi economica e nonostante la piena operatività, nel 2013, del nuovo competitor nel mercato dell'alta velocità.
Rfi-Rete ferroviaria italiana contribuisce al miglioramento dei risultati del gruppo chiudendo il 2013 con un risultato netto di 270 milioni di euro, consolidando la sua performance positiva grazie ad un ebitda pari a 517 milioni (+37,1%) e a un ebit pari a 387 milioni di euro (+57,2%). I ricavi operativi si confermano ai livelli del 2012 (2.676 milioni di euro, con una lieve crescita dello 0,5%), mentre i costi operativi vedono una decisa diminuzione (-5,6% rispetto all'anno precedente) scendendo a 2.159 milioni di euro.
"La performance 2013 e la sostanziale realizzazione di tutti gli obiettivi del piano industriale 2011-2015, nonostante il protrarsi della crisi economica nazionale e internazionale, confermano la bontà del percorso di risanamento strutturale della gestione, intrapreso fin dal 2007. La rafforzata solidità di Ferrovie dello Stato italiane - sottolinea Fs in una nota - rappresenta la premessa fondamentale per traguardare il gruppo verso gli obiettivi, ancor più sfidanti, descritti nel piano industriale 2014-2017".