Economia

I mercati guardano alla Russia,
S&P potrebbe tagliare il rating

L'agenda della settimana. Attività a singhiozzo in Italia per l'infilata di festività, il governo alla prova del Parlamento sul decreto Lavoro. La tensione ucraina domina lo scenario internazionale, a Wall Street si aspettano le trimestrali del Tech. Dati interessanti sulla fiducia delle imprese e sull'andamento degli indici Pmi, Obama vola in Giappone

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MILANO - Il governo riapre il cantiere del lavoro e mette il suo decreto (parte integrante del Jobs Act) alla prova del Parlamento, a partire da martedì 22 aprile. I mercati continuano invece a guardare alle alterne vicende dell'Ucraina: nonostante l'accordo di Ginevra abbia impegnato le parti in causa a disarmare i gruppi estremisti in un senso e nell'altro, la tensione resta elevata e lo testimoniano i conflitti a fuoco con le vittime registrate nel fine settimana pasquale.

I dati economici non confortano Vladimir Putin: secondo il ministero delle Finanze di Mosca, la crescita economica della Russia sarà prossima allo zero nella restante parte del 2014. Il dicastero si attende un'inflazione fra il 7,2% e il 7,3% questo mese, con una punta del 7,5% a giugno, mentre si raffredderà sotto il 6% per la fine dell'anno. Il Pil russo è intanto cresciuto dello 0,8% nel primo trimestre e il tasso d'inflazione annuo si è attestato al 6,9% a marzo. Sui conti pubblici di Mosca arriverà venerdì il giudizio di S&P, che potrebbe tagliare il rating russo (in calendario c'è anche la revisione sulla Francia, mentre Fitch venerdì rivedrà quello sull'Italia). Anche il Micex (la Borsa russa è stata l'unica aperta nel lunedì di Pasqua) registra il nervosismo e cede lo 0,85%.

Il clima resta comunque semi-festivo, soprattutto in Italia, vista l'infilata di ponti vacanzieri che - cominciata con Pasqua - prosegue con il 25 aprile e quindi il 1° maggio. Mercoledì 23 aprile la Banca d'Italia è chiamata a diffondere i dati sulla bilancia dei pagamenti e la posizione patrimoniale sull'estero. L'indomani, invece, si guarderà ai dati Istat sul commercio estero extra Ue: è prevista in particolare la stima provvisoria per il mese di marzo.

Più interessante il panorama internazionale, che potrà offrire maggiori spunti agli investitori anche in scia alle importanti trimestrali previste a Wall Street (con i tecnologici Apple, Facebook e Microsoft su tutti). Si parte dalla fiducia dei consumatori dell'Eurozona, prevista per martedì 22 aprile, mentre nel pomeriggio negli Usa si pubblicherà l'andamento delle vendite di case esistenti. L'indomani, mercoledì, raffica di dati da Markit, con i Pmi manifatturieri, compositi e dei servizi per le principali economie europee e quindi per il complesso della zona con la moneta unica. Una rilevazione in grado di misurare la consistenza della ripresa dopo i recenti dati contrastanti. Attenzione anche alla pubblicazione delle minute della Bank of England, che daranno idea di come procede l'economia del Regno Unito e dell'intenzione della Banca centrale d'Inghilterra di continuare a supportare il recupero con gli stimoli straordinari. Dagli Stati Uniti si attendono quindi i dati sui mutui, sulla vendita di case nuove e il Pmi manifatturiero. Occhio poi a Barack Obama, chiamato a un viaggio diplomatico in Oriente.

Giovedì 24 aprile l'attenzione si concentra sull'indice Ifo tedesco, che misura sia la sensazione corrente delle imprese tedesche nei confronti dell'economia, sia le previsioni per i mesi a venire. Sarà preceduta dall'analogo indice della fiducia delle imprese manifatturiere francesi. Oltreoceano, negli Usa, si guarda con interesse all'andamento degli ordini di beni durevoli, insieme alla richiesta di sussidi per la disoccupazione. Il 25 aprile, mentre in Italia l'attività sarà di fatto sospesa dalla festività nazionale, in Giappone si rilasceranno i dati sull'attività industriale e sull'indice dei prezzi al consumo. Occhi puntati sulle vendite al dettaglio del Regno Unito e quindi all'indice dell'Università del Michigan che misura la fiducia dei consumatori americani.