LONDRA - Il cetriolo è in vendita. Non lo vende un fruttivendolo, bensì un palazzinaro sommerso di debiti; e spera di ricavarne un bel po' di soldi: 550 milioni di sterline, circa 650 milioni di euro. Tutti questi quattrini, ovviamente, non sono per un po' di verdura: sono per il Gerkhin, come è soprannominato il grattacielo di 41 piani che sorge nella City di Londra ed è rapidamente diventato uno dei nuovi simboli della città. Il nome significa appunto cetriolo e non c'è dubbio che la forma della ardita torre di cristallo, disegnata dall'archistar Norman Foster, ne ricordi uno (anche se i maliziosi dicono che fa venire in mente qualcos'altro). I primi quindici piani sono occupati dalla compagnia di assicurazione Swiss Re, che all'inizio era proprietaria di tutto l'edificio, ma lo ha venduto nel 2007 alla Igv Immobilien o meglio al suo braccio finanziario per 630 milioni di sterline.
I nuovi padroni del grattacielo avevano affidato alla Deloitte il compito di vendere e affittare i suoi appartamenti, come uffici o residenze private. Ora però la Igv sostiene di essere in difficoltà finanziarie, causate più dal mercato valutario che da difficoltà del mercato immobiliare e perciò ha bisogno di liquidi. Tassi di interesse più alti peserebbero sulle dimensioni del prestito originario affrontato dalla società per acquistare il Gerkhin, tanto che in varie occasioni non è stata in grado di pagare puntualmente gli interessi sul suo debito. Ma è anche vero che il moltiplicarsi di grattacieli sullo skyline di Londra rende più complicato riempirli, specie ai prezzi folli che vengono richiesti: si dice che anche lo Shard, il grattacielo più alto d'Europa, firmato da Renzo Piano e costruito sulla riva meridionale del Tamigi quasi di fronte al Cetriolo, abbia interi piani ancora vuoti, perché non avrebbe trovato inquilini. Ciò non impedisce che si facciano piani per costruirne ancora di più: si parla di progetti per innalzare nei prossimi anni ben 250 nuove torri sul cielo della metropoli.
E' in questa atmosfera che la Igv ha deciso di incassare un po' dei soldi che ha speso e vendere. Tra i possibili acquirenti, il Guardian cita in prima fila i soliti investitori arabi. La vendita non avrà conseguenze per coloro che già occupano il palazzo, come la rete televisiva di Rupert Murdoch, Sky News, e un gentlemen's club che si vanta di avere appunto il "club privato più alto di Londra". La Swiss Re aveva speso 238 milioni di sterline per costruire il Gerkhin due decenni or sono, nella prima ondata di costruzioni di grattacieli nella capitale britannica, proprio sulle macerie di un edificio più piccolo gravemente danneggiato da un attentato dell'Ira, il gruppo clandestino armato indipendentista nord-irlandese, nel 1992. Il "cetriolo" di Norman Foster ha vinto numerosi premi di architettura, ma è stato anche criticato, insieme ad altri grattacieli, dal principe Carlo d'Inghilterra, difensore di un'architettura "dal volto umano" e dell'aspetto più tradizionale della città.
I nuovi padroni del grattacielo avevano affidato alla Deloitte il compito di vendere e affittare i suoi appartamenti, come uffici o residenze private. Ora però la Igv sostiene di essere in difficoltà finanziarie, causate più dal mercato valutario che da difficoltà del mercato immobiliare e perciò ha bisogno di liquidi. Tassi di interesse più alti peserebbero sulle dimensioni del prestito originario affrontato dalla società per acquistare il Gerkhin, tanto che in varie occasioni non è stata in grado di pagare puntualmente gli interessi sul suo debito. Ma è anche vero che il moltiplicarsi di grattacieli sullo skyline di Londra rende più complicato riempirli, specie ai prezzi folli che vengono richiesti: si dice che anche lo Shard, il grattacielo più alto d'Europa, firmato da Renzo Piano e costruito sulla riva meridionale del Tamigi quasi di fronte al Cetriolo, abbia interi piani ancora vuoti, perché non avrebbe trovato inquilini. Ciò non impedisce che si facciano piani per costruirne ancora di più: si parla di progetti per innalzare nei prossimi anni ben 250 nuove torri sul cielo della metropoli.
E' in questa atmosfera che la Igv ha deciso di incassare un po' dei soldi che ha speso e vendere. Tra i possibili acquirenti, il Guardian cita in prima fila i soliti investitori arabi. La vendita non avrà conseguenze per coloro che già occupano il palazzo, come la rete televisiva di Rupert Murdoch, Sky News, e un gentlemen's club che si vanta di avere appunto il "club privato più alto di Londra". La Swiss Re aveva speso 238 milioni di sterline per costruire il Gerkhin due decenni or sono, nella prima ondata di costruzioni di grattacieli nella capitale britannica, proprio sulle macerie di un edificio più piccolo gravemente danneggiato da un attentato dell'Ira, il gruppo clandestino armato indipendentista nord-irlandese, nel 1992. Il "cetriolo" di Norman Foster ha vinto numerosi premi di architettura, ma è stato anche criticato, insieme ad altri grattacieli, dal principe Carlo d'Inghilterra, difensore di un'architettura "dal volto umano" e dell'aspetto più tradizionale della città.