MILANO - I bonus fiscali per le ristrutturazioni funzionano. Lo dice il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi commentando i dati diffusi dal Cresme secondo cui nel 2013 le famiglie italiane hanno speso 28 miliardi di euro, con quasi 5 miliardi di Iva incassati dallo Stato, per le ristrutturazioni edilizie e il risparmio energetico.
Un trend che continua anche quest'anno con 5 miliardi e 700 milioni spesi solo nei primi due mesi del 2014 con un incremento del 54% rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del 2013. "Un fisco amico aiuta la ripresa" dice Lupi sottolineando anche "ricaduta sull'occupazione: 226.339 posti di lavoro. E' la prova che il fisco, usato in modo non vessatorio nei confronti delle imprese e dei cittadini, può essere una leva per la ripresa".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il senatore Antonio D'Alì, capogruppo del Nuovo Centrodestra nella Commissione Bilancio: "Il successo dell'ecobonus dimostra la disponibilità delle imprese e delle famiglie italiane ad investire nel settore delle energie rinnovabili, incoraggiate certamente dalla stabilità di governo che il Nuovo Centrodestra ha assicurato".
"Ora questo sforzo imprenditoriale e pubblico - sostiene D'Alì - data la forte quota di intervento che il governo ha assicurato a questi investimenti, richiede un ulteriore positivo passaggio per la razionalizzazione degli interventi e soprattutto per l'utilizzo dell'energia prodotta. Occorre, quindi, che sia varato un piano per la diffusione nel Paese delle città intelligenti che sfrutti appunto la disponibilità dei cittadini ad investire nell'efficienza energetica".
Un trend che continua anche quest'anno con 5 miliardi e 700 milioni spesi solo nei primi due mesi del 2014 con un incremento del 54% rispetto ai mesi di gennaio e febbraio del 2013. "Un fisco amico aiuta la ripresa" dice Lupi sottolineando anche "ricaduta sull'occupazione: 226.339 posti di lavoro. E' la prova che il fisco, usato in modo non vessatorio nei confronti delle imprese e dei cittadini, può essere una leva per la ripresa".
Sulla stessa lunghezza d'onda anche il senatore Antonio D'Alì, capogruppo del Nuovo Centrodestra nella Commissione Bilancio: "Il successo dell'ecobonus dimostra la disponibilità delle imprese e delle famiglie italiane ad investire nel settore delle energie rinnovabili, incoraggiate certamente dalla stabilità di governo che il Nuovo Centrodestra ha assicurato".
"Ora questo sforzo imprenditoriale e pubblico - sostiene D'Alì - data la forte quota di intervento che il governo ha assicurato a questi investimenti, richiede un ulteriore positivo passaggio per la razionalizzazione degli interventi e soprattutto per l'utilizzo dell'energia prodotta. Occorre, quindi, che sia varato un piano per la diffusione nel Paese delle città intelligenti che sfrutti appunto la disponibilità dei cittadini ad investire nell'efficienza energetica".