Economia

Gb, il lento declino del contante:
l'80% degli acquisti è con carta

Il primo sorpasso nel 2010, ma lo corso anno gli acquisti con banconote sono calati del 14%: solo una sterlina su cinque è "cash". Il traino alla moneta elettronica arriva con la maggiore diffusione di internet e la crescita dello shopping sul web

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LONDRA - I soldi di plastica stanno mettendo sempre più fuori uso quelli veri. In Gran Bretagna il fenomeno sta accelerando: su ogni cinque sterline spese dai sudditi di Sua Maestà, oggi soltanto una viene spesa in contanti. Tutti gli altri pagamenti sono fatti con carte di credito e bancomat, direttamente oppure online. Soltanto nell'ultimo anno, le transazioni in "cash" sono diminuite del 14 per cento. Il 2010 è stato l'anno in cui per la prima volta nel Regno Unito gli acquisti con denaro "di plastica", ovvero con le carte di credito o di debito, hanno superato quelli con denaro contante. Gli analisti prevedono che entro il 2022 le spese in contanti diminuiranno di un altro terzo: avanti di questo passo e un giorno quasi nessuno comprerà qualcosa con banconote o monete.

Attualmente, secondo una stima della banca Halifax pubblicata dal Times di Londra, appena il 17 per cento di tutte le transazioni effettuate in Gran Bretagna avviene in contanti. Le carte di debito ovvero i bancomat vengono utilizzate per più di metà degli acquisti. Tra i motivi che rendono più popolari i pagamenti con le carte c'è la maggiore diffusione di internet e la rapida crescita dello shopping sul web.

Il declino del denaro contante, commenta il professor Edmund Cannon della University of Bristol, potrebbe spingere le autorità britanniche a ritirare presto dalla circolazione le monete da uno e due penny. E' già accaduto prima, nel Regno Unito con il ritiro della moneta da mezzo penny per esempio, mentre in Canada è stata ritirata dalla circolazione lo scorso anno quella da un penny. In quel caso il governo canadese ordinò a tutti i commercianti, i negozi e i pubblici esercizi di arrotondare i prezzi a cinque centesimi, l'unità monetaria più comune, e la Gran Bretagna dovrebbe in tal caso fare altrettanto.