Economia

I conti italiani aprono la settimana della Bce.
In agenda la Consob e l'ultima di Scaroni all'Eni

La Commissione europea diffonde lunedì le previsioni macroeconomiche, Italia tra gli osservati speciali. L'Authority di Borsa diffonde la relazione annuale, l'Eurotower si incontra e dovrebbe tenere i tassi fermi allo 0,25%. Giovedì l'assemblea del Cane a Sei Zampe sancisce il cambio dei vertici

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MILANO - Si annuncia una settimana calda per l'Italia, che fin dall'inizio dell'ottava andrà sotto la lente della Commissione europea. Sono infatti attese le previsioni macroeconomiche di primavera di Bruxelles e per il govero Renzi è una prova importante. L'Ue aggiorna le stime e, in occasione dei successivi appuntamenti di Eurogruppo ed Ecofin, il ministro italiano Padoan potrà portare sul tavolo comunitario i primi provvedimenti per il rilancio dell'economia, soprattutto quelli che riguardano gli sgravi Irpef ed Irap. Non sarà ancora il giudizio definitivo sul Def del Belpaese (quello è atteso per il 2 giugno), ma comunque un appuntamento importante per verificare come dall'Europa vedono la consistenza della ripresa italiana. A ciò, si aggiunge la fitta agenda di governo con la discussione alla Camera del decreto Lavoro a catalizzare l'attenzione.

Lunedì l'Istat pubblica dunque le stime sulle prospettive per l'economia italiana nel biennio 2014-2015. Sempre a livello di conti pubblici, sono attesi i dati sull'andamento delle Entrate contenuti nel Bollettino delle Finanze del Mef. Il mercato finanziario guarda invece alla relazione annuale della Consob, la società che vigila sugli strumenti quotati, che si tiene a Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana. Negli Usa, occhi puntati all'indice Ism del settore non manifatturiero: si attendono conferme della crescita americana, in particolare dopo i dati incredibili sulla creazione di posti di lavoro diffusi venerdì scorso (disoccupazione giù al 6,3% e 288mila nuovi occupati). La settimana borsistica riparte dopo un'ottava piatta per il Ftse Mib, che ha risentito della rinnovata tensione in Ucraina, mentre i Btp hanno ritoccato nuovamente i record storici di rendimento limandolo al 3,03% per il decennale.

Martedì 6 maggio l'attenzione torna sui conti pubblici internazionali, con l'Economic Outlook dell'Ocse, mentre in Europa va in scena la riunione dell'Ecofin. Guardando alle cose di casa, giornata importante per i giovani imprenditori di Confindustria che eleggono il loro presidente. Tra le società quotate, occhi puntati su Finmeccanica che pubblica i conti del trimestre; attesa anche per la presentazione, da parte di Sergio Marchionne, del piano Fiat-Chrysler, che potrebbe prevedere lo scorporo di Alfa Romeo. L'Europa cerca conferme sulla ripresa dagli indici Pmi su servizi e sul dato composito (costruiti tramite il sondaggio delle opinioni dei direttori degli acquisti delle aziende). L'indomani, mercoledì, si guarda ai Pmi del Giappone (sempre servizi e composito). Le principali economie europee ricevono indicazioni interessanti sull'industria: ordini alle imprese in Germania e produzione industriale in Francia. Dagli Stati Uniti arriva invece l'andamento delle richieste di mutui.

Giovedì, a Piazza Affari, si segnalano due appuntamenti importanti con i conti di Acea ed Enel del periodo gennaio-marzo 2014, ma è soprattutto l'ultima di Paolo Scaroni come numero uno dell'Eni: il Cane a Sei Zampe chiama a raccolta gli azionisti per l'assemblea che sancisce il cambio dei vertici. A Francoforte si riunisce il consiglio della Bce: Mario Draghi dovrà annunciare le decisioni sui tassi di interesse e sulle eventuali operazioni straordinarie di supporto alla crescita. Tutti i 58 economisti del panel di Bloomberg, con due sole eccezioni, si attendono la conferma del costo del denaro allo 0,25%; anche la Bank of England dovrebbe confermare il tasso dello 0,5%. Sul fronte macro si guarda invece alla produzione industriale tedesca e alle richieste di sussidi iniziali per la disoccupazione dagli Usa. La settimana si conclude, venerdì, con i dati dell'Istat sulla produzione industriale di marzo (attesa anche la produzione industriale del Regno Unito); gli dati ultimi diffusi in Italia - quelli sul Pmi manifatturiero - hanno mostrato un'industria italiana in ripresa, anche sul fronte occupazionale. Si attendono conferme.