MILANO - Le privatizzazioni entrano nel vivo con Fincantieri, la società di cantieristica navale detenuta dallo Stato attraverso la Fintecna, società dell'orbita Cassa depositi e prestiti. Oggi, come da attese, l'assemblea degli azionisti di Fincantieri ha approvato il progetto di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie della società sul mercato telematico azionario organizzato e gestito da Borsa Italiana. Si è trattato di un passaggio necessario, perché una parte infinitesimale del capitale sociale non è in mano a Cdp ma a piccoli soci. E' comunque uno snodo importante nel percorso che porterà la società in Borsa; un approdo che era dato per fatto già durante il governo Prodi, nel 2007, e che poi non si è mai concretizzato.
L'assemblea ha, inoltre, deliberato in sede straordinaria un aumento del capitale sociale per un importo massimo fino a 600 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione relativa all'operazione di quotazione delle azioni ordinarie della società, "con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione delle azioni della società alle negoziazioni sul Mta". In sostanza significa che le azioni quotate saranno di nuova emissione; ma in questo caso, per Stato non ci sarebbe incasso diretto, ma il una diluzione azionaria (fin poco sopra il 50%) a fronte di una società rafforzata dal punto di vista patrimoniale. Resta però da vedere se ci saranno scelte diverse da parte della Cdp, che potrebbe abbinare all'aumento di capitale anche il collocamento di un proprio pacchetto; in questo modo incasserebbe denari contanti.
L'assemblea, infine, ha approvato, sempre in sede straordinaria, la modifica dello statuto sociale, anche per adeguarlo alle disposizioni di legge e di regolamento in vista della prospettata quotazione della società, con efficacia subordinata all'inizio delle negoziazioni delle azioni della società sul Mta. Nell'ultimo bilancio, quello del 2013, Fincantieri scrive ordini per quasi 5 miliardi (per un portafoglio ordini complessivo d 12,9 miliardi). Con un organico superiore a 20mila persone, ha registrato un margine operativo lordo (Ebitda) di poco inferiore a 300 milioni e un risultato netto di 85 milioni. La posizione finanziaria netta risulta negativa per 155 milion, il patrimonio netto è di 1,2 miliardi. Pure in presenza di un utile, il gruppo non ha distribuito dividendi sul 2013 "in modo da preservare maggiormente la struttura patrimoniale della Società".
L'assemblea ha, inoltre, deliberato in sede straordinaria un aumento del capitale sociale per un importo massimo fino a 600 milioni, in via scindibile ed a pagamento, con esclusione del diritto di opzione, a servizio dell'offerta pubblica di sottoscrizione relativa all'operazione di quotazione delle azioni ordinarie della società, "con efficacia subordinata al rilascio da parte di Borsa Italiana del provvedimento di ammissione delle azioni della società alle negoziazioni sul Mta". In sostanza significa che le azioni quotate saranno di nuova emissione; ma in questo caso, per Stato non ci sarebbe incasso diretto, ma il una diluzione azionaria (fin poco sopra il 50%) a fronte di una società rafforzata dal punto di vista patrimoniale. Resta però da vedere se ci saranno scelte diverse da parte della Cdp, che potrebbe abbinare all'aumento di capitale anche il collocamento di un proprio pacchetto; in questo modo incasserebbe denari contanti.
L'assemblea, infine, ha approvato, sempre in sede straordinaria, la modifica dello statuto sociale, anche per adeguarlo alle disposizioni di legge e di regolamento in vista della prospettata quotazione della società, con efficacia subordinata all'inizio delle negoziazioni delle azioni della società sul Mta. Nell'ultimo bilancio, quello del 2013, Fincantieri scrive ordini per quasi 5 miliardi (per un portafoglio ordini complessivo d 12,9 miliardi). Con un organico superiore a 20mila persone, ha registrato un margine operativo lordo (Ebitda) di poco inferiore a 300 milioni e un risultato netto di 85 milioni. La posizione finanziaria netta risulta negativa per 155 milion, il patrimonio netto è di 1,2 miliardi. Pure in presenza di un utile, il gruppo non ha distribuito dividendi sul 2013 "in modo da preservare maggiormente la struttura patrimoniale della Società".