Economia

Blackrock al 5% di Bpm: è il secondo investitore di Piazza Affari

Il fondo d'investimento è salito con l'aumento di capitale. La sua quota in Borsa supera 20 miliardi, fa di più solo lo Stato italiano. Negli ultimi mesi si è rafforzata l'esposizione verso il comparto bancario

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MILANO - Blackrock stringe la presa su Piazza Affari: sale al 5,1% della Popolare di Milano, secondo
azionista dietro la Athena Capital di Raffaele Mincione, e porta quota in Piazza Affari oltre la soglia dei 20 miliardi di euro. La soglia rilevante del 5% in Piazza è stata superata lo scorso 6 maggio, ad aumento di capitale in corso. Il fondo americano consolida così il ruolo di secondo investitore in assoluto dietro allo Stato italiano attraverso 156 società. Di più, il controvalore delle azioni italiane in mano al gigante Usa è raddoppiato rispetto a un anno fa.

D'altra parte la presenza in Italia del fondo Usa è strutturale e poco tempo fa il managing director, Mike Trudel, aveva detto: "Piazza Affari ci piace per tanti motivi. Innanzitutto perché offre valutazioni convenienti. Inoltre perché l'Italia potrà beneficiare della ripresa economica negli Stati Uniti e in Cina, aumentando le esportazioni. In Italia, per di più, ci sono alcune storie aziendali interessanti".

Negli ultimi mesi, Blackrock ha aumentato le sue quote, in particolare nel settore bancario, in cui è presente con il 5% circa di Intesa Sanpaolo e Unicredit e il 6,8% del Banco Popolare, mentre lo scorso 12 marzo la società aveva ridotto la sua quota in Telecom Italia al 4,813% dal precedente 7,789% (arrivando a circa il 10% considerando la partecipazione potenziale data dal convertendo), ma dal gennaio dello scorso anno le comunicazioni alla Consob sono state sempre più frequenti, a partire dalla partecipazione del 5% di Unicredit, per poi seguire con un altro 5% in Ubi Banca (21 marzo). Ad aprile la comunicazione a Consob di un altro 5% tondo in Atlantia e a maggio in Prysmian. Poi in ottobre il colosso Usa comunica di aver in portafoglio il 5% di Azimut . Tutte le partecipazioni italiane sono iscritte come "indiretta gestione non discrezionale del risparmio".