✕

L'Europa alle urne vista dai social network:
commenti positivi solo da un italiano su tre

L'avvicinamento alle elezioni monitorato attraverso 3 milioni di post pubblicati in dodici paesi europei. Solo i francesi si "scaldano il cuore" meno degli italiani parlando dell'Unione. Nel Belpaese ormai l'euro è visto come fumo negli occhi. A sorpresa, i tedeschi tanto criticati sono quelli che ci credono di più
2 minuti di lettura
MILANO - Attorno alle Elezioni europee 2014 c'è un clima assai diverso rispetto al passato (ricordiamo che le prime furono nel 1979). Le misure chiave emanate dalla Unione Europea  nell'ultimo periodo, dal Patto di Stabilità e Crescita, al Fiscal compact alla stessa moneta unica, sono come non mai oggetto di crescenti critiche e al tempo stesso di difese appassionate. E, così, forse per la prima volta nella storia politica recente, il dibattito pubblico anche all'interno dei singoli Paesi si focalizza davvero sulle questioni continentali.

Ma che Europa vogliono i cittadini europei? Come valutano quello che ha fatto e sta facendo la UE? Che cosa si aspettano nel prossimo futuro? Per capirlo, Voices from the Blogs, assieme alla rivista EAST Global Geopolitics, ha monitorato negli ultimi due mesi quasi 3 milioni di post pubblicati in 12 paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Irlanda, Gran Bretagna, Danimarca, Polonia, Romania, U…
MILANO - Attorno alle Elezioni europee 2014 c'è un clima assai diverso rispetto al passato (ricordiamo che le prime furono nel 1979). Le misure chiave emanate dalla Unione Europea  nell'ultimo periodo, dal Patto di Stabilità e Crescita, al Fiscal compact alla stessa moneta unica, sono come non mai oggetto di crescenti critiche e al tempo stesso di difese appassionate. E, così, forse per la prima volta nella storia politica recente, il dibattito pubblico anche all'interno dei singoli Paesi si focalizza davvero sulle questioni continentali.

Ma che Europa vogliono i cittadini europei? Come valutano quello che ha fatto e sta facendo la UE? Che cosa si aspettano nel prossimo futuro? Per capirlo, Voices from the Blogs, assieme alla rivista EAST Global Geopolitics, ha monitorato negli ultimi due mesi quasi 3 milioni di post pubblicati in 12 paesi europei (Italia, Spagna, Francia, Germania, Austria, Irlanda, Gran Bretagna, Danimarca, Polonia, Romania, Ungheria e Croazia) che discutevano di Europa e delle prossime elezioni europee.

Quali i principali risultati? Con l'avvicinarsi delle elezioni cresce innanzitutto l'attenzione dei cittadini: +13,3% di menzioni tra marzo e aprile. Questo avviene, soprattutto, tra coloro che commentano da Paesi entrati recentemente nella Ue (+54,1%), rispetto a chi vive negli  stati membri storici (+9,6%). Solo l'Italia è in controtendenza, con un dato in discesa... Non basta.



Quando si parla di Unione Europea, gli italiani (un tempo neanche troppo lontano "ferventi" europeisti) sono i più critici di tutti: parlare di Ue scalda infatti il cuore di appena 1 italiano su 3 (sentiment positivo sul totale: 33,2%), ben al di sotto della media degli altri Paesi considerati (38,6%). Solo la Francia supera l'Italia (32,3%). Ma gli italiani, in fatto di euro-pessimismo, riescono a fare meglio (o peggio?) anche di chi ha fatto dell'euroscetticismo da sempre una bandiera, ovvero il Regno Unito. Tra i più europeisti, i cosiddetti "new comers" (Polonia e Romania su tutti), seguiti dalla Germania. Proprio quella Germania che nei commenti on-line è vista spesso come il "grande nemico" un po' dovunque. Segno forse di un paradosso: se si sta creando finalmente una coscienza europea, questa appare essere basata su un sentimento contro qualche cosa (o qualcuno...), invece che a favore.



Ma il dato di maggiore impatto riguarda il giudizio espresso sui singoli temi: da un lato, infatti, l'Ue viene salvata nelle opinioni di chi parla della neonata Unione bancaria che dovrebbe, nell'auspicio generale, evitare quelle crisi ricorrenti degli istituti bancari che in questi anni così tanto sono costate ai consumatori, oppure, ma in misura minore, quando si giudica il ruolo dell'Unione Europea, effettivo o potenziale, nelle politiche per l'occupazione. D'altro canto la bocciatura è più netta quando ad essere commentate sono le politiche di austerity e il ruolo della moneta unica. Su quest'ultima si amplia anche il divario tra il giudizio italiano e quello dell'intera Ue: se i commenti positivi in Europa arrivano al 35,6%, infatti, quelli di matrice italiana si fermano al 27,8%. Insomma, se si avesse forse maggiore coraggio, soprattutto nell'implementare politiche più vicine alla vita quotidiana delle persone, forse l'euro-pessimismo svanirebbe. Ma come si sa, il coraggio è merce rara... Tra pochi giorni sapremo se questo sentimento avrà avuto conseguenze sul risultato elettorale.



Voices from the Blogs è l'osservatorio scientifico sui social media dell'Università Statale di Milano curato da A. Ceron, L. Curini, S. M. Iacus e G. Porro.