✕

Italia, soffrono le esportazioni: nuovo calo a marzo

La bilancia commerciale a marzo è positiva per 3,9 miliardi di euro, in miglioramento rispetto allo scorso anno (quando l'avanzo si fermava a 3,1 miliardi). Un surplus che si spiega con il rallentamento delle importazioni (-1% a livello congiunturale e -1,3% in termini tendenziali). Giù anche l'export Ue
1 minuti di lettura
MILANO - Le esportazioni italiane continuano a soffrire nel confronto mese su mese, con a marzo un calo congiunturale, il terzo consecutivo, dello 0,8%. Lo rileva l'Istat, che comunque sottolinea la tenuta delle vendite su base annua, in aumento dell'1,2%, grazie alla "forte espansione" dell'export nell'area Ue, che così torna a fare da traino. Basti pensare all'impennata registrata verso la Spagna (+10,9%). Mentre perde punti il fronte extra-Ue, tra cui c'è anche il ribasso del 13,9% della Russia. Si salva anche il primo trimestre dell'anno, che segna un rialzo congiunturale dello 0,3%.

Guardando alla bilancia commerciale, a marzo risulta positiva per 3,9 miliardi di euro, in miglioramento rispetto allo scorso anno (quando l'avanzo si fermava a 3,1 miliardi). Un surplus che si spiega con il rallentamento delle importazioni (-1% a livello congiunturale e -1,3% in termini tendenziali).

Tornando alle esportazioni, la crescita annua di marzo ha riguardato, in modo …
MILANO - Le esportazioni italiane continuano a soffrire nel confronto mese su mese, con a marzo un calo congiunturale, il terzo consecutivo, dello 0,8%. Lo rileva l'Istat, che comunque sottolinea la tenuta delle vendite su base annua, in aumento dell'1,2%, grazie alla "forte espansione" dell'export nell'area Ue, che così torna a fare da traino. Basti pensare all'impennata registrata verso la Spagna (+10,9%). Mentre perde punti il fronte extra-Ue, tra cui c'è anche il ribasso del 13,9% della Russia. Si salva anche il primo trimestre dell'anno, che segna un rialzo congiunturale dello 0,3%.

Guardando alla bilancia commerciale, a marzo risulta positiva per 3,9 miliardi di euro, in miglioramento rispetto allo scorso anno (quando l'avanzo si fermava a 3,1 miliardi). Un surplus che si spiega con il rallentamento delle importazioni (-1% a livello congiunturale e -1,3% in termini tendenziali).

Tornando alle esportazioni, la crescita annua di marzo ha riguardato, in modo particolare, le vendite di autoveicoli (+19,8%), mentre una "notevole" riduzione ha colpito le vendite di prodotti petroliferi raffinati (-21,7%). Incrociando i dati si osserva, sottolinea l'Istat, come la crescita annua dell'export sia per il 60% frutto dell'aumento delle vendite di macchinari e apparecchi verso Stati Uniti e paesi Eda (economie dinamiche dell'Asia) e di autoveicoli verso gli Stati Uniti.

GIornata di dati sul commercio anche per l'Eurozona. A marzo, il surplus nel commercio dei beni dell'area con la moneta unica verso il resto del mondo è calato a 17,1 miliardi rispetto a 21,9 miliardi a marzo 2013. A febbraio il surplus era stato di 14,2 miliardi rispetto a 9,8 un anno prima. Le esportazioni sono calate dello 0,5% e le importazioni dello 0,6%. E' la prima stima di Eurostat. La prima stima per la Ue indica un surplus di 3,9 miliardi rispetto a 14,7 un anno prima. Lo scorso febbraio il surplus era stato di 4,7 miliardi in aumento rispetto a 1,2 di un anno prima. A marzo 2014 rispetto a febbraio 2014 le esportazioni sono calate dell'1,2% mentre le importazioni sono risultate stabili.