Economia

Renzi esclude manovra correttiva. E attacca: "Noi più forti dei pagliacci"

Dopo i dati negativi sul Pil, il premier rilancia: "Spero di mettere il bonus Irpef per pensionati, partite Iva e incapienti nella legge di stabilità". Si pensa a un contributo a carico delle pensioni d'oro. Frecciata alla Cgil: "Contento quando il sindacato fa il suo mestiere, il problema è quando fa politica o peggio ancora business". In serata, affondo sula Rai

2 minuti di lettura
ROMA - Lei esclude categoricamente una manovra correttiva che vuol dire nuove tasse? "Assolutamente sì". Così Matteo Renzi risponde a Radio 24 il giorno dopo la gelata sul Pil che, nel primo trimestre dell'anno, ha registrato nuovamente il segno meno dopo una piccola crescita dell'ultimo trimestre del 2013.

Anzi, il premier rilancia promettendo il bonus Irpef anche per pensionati, partite Iva e incapienti. "Il prossimo anno - dice il presidente del Consiglio - lo faremo. Mi dispiace molto che non siamo riusciti a metter dentro pensionati, partite iva e incapienti. Spero che riusciamo a farlo con la legge di stabilità, cioè con il documento che si fa nell'ottobre-novembre 2014".

Affrontando più in generale il tema dello stato dell'economia Renzi ha sottolineato il suo ottimismo. "Non è ottimismo stupido - ha spiegato - ma che fa i conti con la realtà: non diciamo che la crisi sia finita ma i segnali della ripresa sono importanti". Commentando poi i dati sul Pil diffusi ieri dal'Istat Renzi ha infine affermato: "Abbiamo dati sostanzialmente uguali a quelli di Francia e Germania. Si deve accelerare sulle cose necessarie per il rilancio".

Quanto ai rapporti con i sindacati il premier va dritto per la sua strada. "Se un presidente del consiglio non è d'accordo con la Cgil non è uno scandalo - aggiunge Renzi - mi pare che sia un elemento incoraggiante. Noi non abbiamo paura di dire che il Pd non è il sindacato e chi vota il Pd il 25 maggio non vota il sindacato. Quando il sindacato fa il suo lavoro - continua ricordando l'accordo con Electrolux - io sono contento. Il mio problema è quando il sindacato vuol fare politica o peggio ancora quando si occupa di formazione, di quei business...".

Nel pomeriggio, parlando durante la visita allo stabilimento Scavolini di Pesaro, il premier ha difeso il dl lavoro, spiegando che per quanto ancora l'intervento sia parziale "ha consentito a Electrolux di firmare un accordo e di salvare centinaia di posti di lavoro: vale doppio come un gol in trasferta". Renzi è tornato nuovamente sull'andamento del Pil, affermando che "il -0,1% è un dato che avremmo preferito non leggere, ma è poco significativo in termini di futuro del Paese": "Ho sentito - ha aggiunto Renzi - commenti di qualcuno che è quasi contento, come se il resoconto per l'Italia fosse tutto in negativo". Parlando di segnali positivi, il premier ha affermato che negli ultimi mesi "sono stati creati 74 mila posti di lavoro".

In serata, Renzi torna a parlare dei tagli in Rai. E rinfocola la polemica. Durante un comizio a Pesaro, dice: "La Rai non è dei giornalisti e dei sindacati, è dei cittadini. Noi non vogliamo riprendere la Rai per metterci i nostri, ma eliminare gli sprechi e restituirla ai cittadini che sono i legittimi titolari dell'informazione pubblica". Ma l'affondo più duro è per Grillo: "C'è chi urla e chi parla di peste rossa, ma noi siamo più forti dei buffoni e dei pagliacci che vogliono la rissa".

Intanto, il viceministro dell'Economia, Enrico Morando, ha ipotizzato che un contributo di solidarietà sulle cosiddette pensioni d'oro per poter allargare la platea dei beneficiari del bonus da 80 euro. Morando lo ha detto davanti alle Commissioni Bilancio e Finanze del Senato in sede di replica sul dl Irpef. In particolare, l'ipotesi avanzata dal numero due del Mef riguarda "un intervento in favore delle pensioni più basse" finanziato "attraverso misure di solidarietà interne al sistema previdenziale, per esempio chiedendo un contributo a pensioni di importo estremamente elevato e acquisite sulla base di rivalutazioni del monte contributivo del tutto disancorate rispetto ad altri regimi pensionistici".