Economia

La start up non convenzionali passano dal Kilometro Rosso

Dal congegno che riattacca i bottoni senza ago e filo alle microeliche per gli edifici residenziali: dal parco scientifico e tecnologico di Brembo sono passate decine di progetti grazie al concorso K-Idea

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ROMA - Per Fulvio Buonavoglia è stato il trampolino di lancio per promuovere la sua idea e farne un prodotto commerciale: il "cucibottone", un piccolo congegno in nylon rigido che serve a riattaccare i bottoni senza usare ago e filo, vincitore di K-Idea 2012, è prodotto da una start-up di Bergamo. Non è l'unica delle idee premiate dal concorso lanciato sei anni fa da Kilometro Rosso, il parco scientifico e tecnologico di Brembo, a Bergamo, ad avere avuto promettenti sviluppi. C'è anche il "sistema per la produzione microeolica di energia in edifici residenziali" di Rossella Ferraro, l'ingegnere trentenne che ha poi presentato l'idea ad Austin in Texas e ottenuto una borsa di studio per sviluppare il progetto, che adesso viene prodotto dall'azienda Ibis Power, in Olanda. E ci sono idee, come quella di Francesco Cozzo, premiato nel 2008 per il suo "velocipede inerziale ad alte prestazioni", che sono cresciute nel tempo: l'autore grazie al premio ha avuto così la possibilità di approfondire una sua intuizione scientifica sul funzionamento del corpo umano, che gli permetterà a breve di presentare due brevetti e di lanciare alcuni prodotti con un'azienda statunitense che ha deciso di finanziare la sua ricerca.

D'altra parte la filosofia di K-Idea, che annuncerà i vincitori della prossima edizione tra pochio giorni, il 6 giugno, è proprio questa, spiega Mirano Sancin, direttore per lo sviluppo scientifico e l'innovazione di Kilometro Rosso: "K-Idea nasce per intercettare proposte e idee chiave, vincenti, provenienti da un mondo creativo spesso estraneo a quello della ricerca convenzionale, per farle venire allo scoperto e offrirle alla comunità scientifica e industriale per le necessarie verifiche e le possibili applicazioni e per favorire così i processi di innovazione". Ed è già successo: "Alcune delle idee selezionate nelle precedenti edizioni - dice Sancin - erano presenti all'Expo di Shangai 2010, un'altra è stata premiata dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in occasione della Giornata dell'Innovazione nel 2011, altre sono in fase di brevettazione o ulteriore sviluppo applicativo e commercializzazione".

Al concorso arriva un po' di tutto: dalle idee di contenuto molto pratico, come il cucibottone, a quelle di valore scientifico-tecnologico. Tra i progetti "pratici" ci sono per esempio una borsa per bicicletta trasformabile in giaccone multiuso (Bik&Coat di Arianna Picerni e Mariangela Orsetti) e la bicicletta pieghevole OONDa di Salvatore Avantaggiato, richiudibile e utilizzabile come trolley. E  ancora, un dispositivo per la sterilizzazione automatica di tastiere e pulsanti e un dispositivo di stoccaggio per caschi e accessori motociclistici.

Se gli organizzatori si aspettavano molti giovani, già dalla prima edizione, nel 2008, si sono dovuti ricredere: a fronte di un modesto 5 per cento di under35, in realtà la fascia d'età più creativa si è rivelata quella tra i 35 e i 50 anni, della quale facevano parte ben il 40 per cento degli autori delle 110 proposte presentate. E c'è stato anche un corposo 30 per cento tra i 50 e i 65 anni, e infine un 25 per cento oltre i 65 anni.