Economia

Spread appeso al voto Ue. Le Borse scommettono su Draghi

Il mercati ripartono dopo una buona settimana, ma c'è l'incognita dei risultati elettorali a pesare soprattutto il debito pubblico dei paesi più deboli. In Portogallo, intanto, si tiene la Jackson Hole europea: protagonista il numero uno della Bce che la prossima settimana potrebbe intervenire sul costo del denaro

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MILANO - Piazza Affari riparte dopo aver archiviato una settimana positiva chiusa con un rialzo dell'1,6%. La seduta di lunedì sarà però caratterizzata dai risultati delle elezioni europee e dalla loro analisi, in Italia come nel resto del Vecchio continente. Una chiara affermazione dei partiti euroscettici potrebbe riportare l'Eurozona nel caos mettendo in difficoltà soprattuto le economie più fragili, a cominciare da quella italiana. D'altra parte le avvisaglie sono già cominciate con la corsa dello spread, la differenza di rendimento tra Btp e Bund tedeschi, arrivato fino a quota 200 punti a metà settimana. Il calo dei tassi sul debito pubblico italiano portano risorse fresche nelle casse dello Stato, ma se la situazione precipitasse il governo sarebbe costretto a rifare i conti di Finanza pubblica.

In questo contesto, è sarà interessante l'appuntamento a Sintra in Portogallo con il forum "Monetary policy in a changing financial landscape", a cui prendono parte il presidente della Bce, Mario Draghi, il vice presidente, Vitor Constancio, e il presidente uscente della Commissione europea Josè Manuel Barroso: sarà una sorta di Jackson Hole europea, un simposio dei banchieri centrali, economisti in chiave Ue dove è attesa anche Christine Lagarde.

Un appuntamento che precede di qualche giorno la riunione del board della Bce il prossimo 5 giugno: scontato il taglio del tasso base, gli investitori puntano su tassi negativi sui depositi delle banche in Bce, con l'obiettivo di liberare prestiti, e su altre possibili misure non convenzionali di fronte a un'inflazione pari alla metà dell'obiettivo Bce e a una ripresa che stenta, arrestatasi in Italia, Francia e Olanda. Sullo sfondo, il 'credit easing' con l'acquisto da parte della Bce dei prestiti a famiglie e imprese e l'ipotesi del quantitative easing, gli acquisti massicci di titoli di Stato su cui la corrente della Bundesbank frena. Le Borse, quindi, potrebbero iniziare a scontare una nuova manovra espansiva dell'Eurotower. Per l'Italia il primo test arriverà martedì con l'emissione di Ctz e Btei fino a 4 miliardi di euro per seguire con il Bot da 6,4 miliardi a sei mesi il giorno successivo e i Btp a 10 anni, fino a 3 miliardi, il giovedì.


Martedì. Dall'Europa arrivano i dati sulla fiducia dei consumatori in Italia e Feancia, mentre la Germania comunica le vendite al dettaglio di aprile. In mattinata arriva la fiducia delle imprese giapponesi. Giornata importante, invece, negli Usa con gli ordinativi dei beni durevoli, l'indice Case/Shiller sui prezzi delle case a marzo e la fiducia dei consumatori a maggio.


Mercoledì. Dall'Italia arrivano i dati relativi alla fiducia delle imprese a maggio, mentre l'Eurozona comunicherà la fiducia dei consumatori, dell'industria, dei servizi e dell'economia. In mattinata arriva anche la fiducia dei consumatori tedeschi e il tasso di disoccupazione a maggio.

Giovedì. Giornata nel segno degli Stati Uniti che comunicano il Pil definitivo del primo trimestre e le richieste di sussidio di disoccupazione. Dal Giappone arrivano le vendite al dettaglio e la Spagna comunica l'andamento dell'economia nei primi tre mesi dell'anno.

Venerdì. In Italia l'Istat comunica l'inflazione a maggio, mentre dal Giappone arrivano i consumi delle famiglie, l'andamento dei prezzi e le domande di lavoro con il tasso di disoccupazione. Dagli Usa si aspettano i redditi delle famiglie e la spesa per consumi.