MILANO - La fiducia delle imprese a maggio è scesa a 86,9 da 88,8 di aprile, il secondo calo consecutivo dopo il rialzo di marzo a 89,5, il livello più alto da settembre 2011. Lo comunica Istat secondo cui l'indice complessivo riflette il peggioramento della fiducia delle imprese dei servizi di mercato (a 87,4 da 91,2 di aprile) e di quelle di costruzione (a 72,9 da 74,6); rimane stabile la fiducia delle imprese manifatturiere (99,7) mentre migliora quella delle imprese del commercio al dettaglio (a 98,7 da 98).
L'indice di fiducia delle imprese manifatturiere, rileva Istat, è rimasto stabile a 99,7: peggiorano i giudizi sugli ordini (da -21 a -22) sia le attese di produzione (da 5 a 4); il saldo relativo alle scorte di magazzino passa -1 a -3. L'analis del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie indica un miglioramento dell'indicatore dei beni intermedi (da 101,1 a 101,8) e un peggioramento per i beni di consumo (da 99,4 a 98,2) e per i beni strumentali (da 99,9 a 99,7).
Sempre a maggio, l'indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione è sceso a 72,9 da 74,6 di aprile: migliorano le attese sull'occupazione (da -24 a -23), mentre peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -51 a -54).
L'indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi scende a maggio a 87,4 da 91,2 di aprile, peggiorano tutte le componenti del clima: i giudizi e le attese sugli ordini (da -16 a -17 e da -6 a -11, i rispettivi saldi) e le attese sull'andamento dell'economia in generale (da -15 a -19).
Sale, invece, l'indice del clima di fiducia nel commercio al dettaglio, attestato a 98,7 da 98 di aprile: l'indice aumenta nella grande distribuzione (da 92,7 a 95,6) ma diminuisce in quella tradizionale (da 103,1 a 102).
L'indice di fiducia delle imprese manifatturiere, rileva Istat, è rimasto stabile a 99,7: peggiorano i giudizi sugli ordini (da -21 a -22) sia le attese di produzione (da 5 a 4); il saldo relativo alle scorte di magazzino passa -1 a -3. L'analis del clima di fiducia per raggruppamenti principali di industrie indica un miglioramento dell'indicatore dei beni intermedi (da 101,1 a 101,8) e un peggioramento per i beni di consumo (da 99,4 a 98,2) e per i beni strumentali (da 99,9 a 99,7).
Sempre a maggio, l'indice del clima di fiducia delle imprese di costruzione è sceso a 72,9 da 74,6 di aprile: migliorano le attese sull'occupazione (da -24 a -23), mentre peggiorano i giudizi sugli ordini e/o piani di costruzione (da -51 a -54).
L'indice del clima di fiducia delle imprese dei servizi scende a maggio a 87,4 da 91,2 di aprile, peggiorano tutte le componenti del clima: i giudizi e le attese sugli ordini (da -16 a -17 e da -6 a -11, i rispettivi saldi) e le attese sull'andamento dell'economia in generale (da -15 a -19).
Sale, invece, l'indice del clima di fiducia nel commercio al dettaglio, attestato a 98,7 da 98 di aprile: l'indice aumenta nella grande distribuzione (da 92,7 a 95,6) ma diminuisce in quella tradizionale (da 103,1 a 102).