Economia

Festival dell'Economia di Trento

Renzi e Marchionne, ponte aperto al Festival dell'Economia

LIVETWEETING. Il premier parla della Fiat, dei suoi doveri e delle offerte del governo con l'ad in platea. Che poi nel successivo intervento rilancia

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TRENTO -
Lo speciale di Repubblica.it
Si sono lanciati messaggi incrociati, ciascuno chiedendo all'altro di "fare il proprio mestiere". Nella terza giornata del Festival dell'Economia, dominata dall'intervento a tutto campo di Matteo Renzi, il premier ha dovuto dividere, almeno in parte, il ruolo di protagonista con Sergio Marchionne. Il numero uno della Fiat era in prima fila anche l'altra sera per ascoltare le considerazioni del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan e oggi ha fatto lo stesso con il presidente del Consiglio. Inevitabilmente tra i due c'è stato un dialogo a distanza in cui si sono concessi a vicenda un'apertura di credito che ora dovrà essere confemata alla prova dei fatti.

A partire da Renzi: "A me interessa che le imprese, in questo momento, creino nuovi posti di lavoro, perche'il tema della crescita e dell'occupazione deve essere in cima all'agenda di tutti i politici in Europa". Così si è espresso il premier chiamato in causa con una domanda sul futuro dell'industria in Italia, ma rivolgendosi direttamente a Marchionne a pochi metri da lui, seduto accanto all'ex ministro Fabrizio Saccomanni. Il che equivale a dare fiducia al piano annunciato il 6 maggio scorso dal manager italocanadese in cui ha annunciato un piano di investimenti da 5 miliardi fino al 2018 per realizzare nuovi modelli di Alfa in Italia  da esportare in tutto il mondo.

Un piano che Marchionne ha confermato alla platea del Teatro Sociale, così come ha confermato il suo placet alla proposte di Renzi: "Vada avanti, la sua è l'unica alternativa credibile per l'Italia e per l'Europa". Un sostegno pubblico significativo, soprattutto da chi, come Marchionne, che ha confessato di essere rimasto molto deluso dalla politica negli ultimi anni: "Da tutti, nessuno escluso, e ne sono passati parecchi di governi. Sto ancora aspettando una politica a sostegno delle esportazioni che mi era stata promessa dal presidente Monti e dal ministro Passera due anni e mezzo fa".  

Marchionne ha così detto che farà la sua parte per la reindustrializzazione dell'Italia con un obiettivo bellicoso nei confronti dei signori dell'auto in Europa: "Prendete tutti i modelli della Bmw e fra due-tre anni ci saranno modelli analoghi dell'Alfa che saranno nettamente migliori. Fiat è pronta a fare a pugni con i tedeschi sul mercato. Grazie a Chrysler ora abbiamo le risorse finanziarie per farlo, prima non sarebbe stato possibile".
(la diretta video).

IL LIVETWEETING

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