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Repubblica lancia Jobpricing per calcolare il giusto stipendio

Il calcolatore è stato elaborato dalla HR Pros di Mario Vavassori, professore aggiunto del MIP- School of Management del Politecnico di Milano. Servirà a confrontare la propria busta paga con l'effettivo valore di mercato, oltre a calcolare il reale potere d'acquisto al netto dell'inflazione

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MILANO - Giusto stipendio e potere d'acquisto. Capire se e quale sia il salario corretto è sempre più difficile. Da un lato perché l'offerta è spesso nebulosa, dall'altro perché molte volte non si considera il peso dell'inflazione che ogni anno erode parte del potere d'acquisto. Repubblica prova adesso a dare una risposta ai dubbi dei lavoratori grazie al nuovo calcolatore, Jobpricing, preparato da esperti provenienti dalla faculty del Politecnico di Milano. 

Calcola il tuo stipendio

Basta inserire alcuni dati sulla professione, il ruolo ricoperto in azienda e il calcolatore risponde. Con soprese, alle volte, amare. Per esempio si può scoprire che un operaio dovrebbe lavorare 259 anni per guadagnare quanto l'ad di Fiat-Chrysler, Sergio Marchionne, percepisce in 12 mesi. Va un po' meglio ai dirigenti cui "basterebbero" 53,4 anni. Lo stesso esercizio si può fare rispetto ai propri colleghi, magari di altre aziende, o ai propri superiori per capire se la busta paga è davvero in linea con l'offerta di mercato.

Sulla stessa lunghezza d'onda anche la funzionalità che permette di calcolare la progressione o recessione del proprio potere d'acquisto. Il sistema, infatti, è in grado di calcolare l'incremento dello stipendio mettendolo in relazione con l'andamento dell'inflazione. Per esempio si scopre che lo stipendio netto medio di un impiegato, tra il 2007 e il 2013, è aumentato del 9,8% a 1.531 euro al mese, ma nello stesso periodo i prezzi sono cresciuti del 18,1%: e così se all'inizio del periodo il potere d'acquisto era pari a 1.394 euro, adesso è sceso a 1.254 euro, perché l'inflazione ha avuto un impatto negativo di 140 euro.

Ancora più pesante il conto per gli operai che per l'inflazione hanno perso 172 euro al mese di potere d'acquisto (da 1.215 a 1.043) nonostante un aumento medio dello stipendio netto di 59 euro. Anche per questo nasce repubblica.jobpricing.it per dare ai lavoratori uno strumento completo per capire la propria situazione contrattuale.