MILANO - Ben vengano le operazioni che porteranno liquidità sul mercato annunciate dalla Bce di Mario Draghi, vista la situazione del credito fotografata da Bankitalia. Ad aprile, infatti, i prestiti al settore privato hanno registrato una contrazione su base annua del 3,1 per cento (-3,3 per cento a marzo). Si tratta di dati, specificano da Palazzo Koch, corretti per tener conto delle cartolarizzazioni e degli altri crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari. Tra le varie componenti, è andata "meglio" alle famiglie, verso le quali i prestiti sono scesi dell'1,0 per cento sui dodici mesi (-1,1 per cento a marzo); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,4 per cento (-4,3 per cento a marzo). Bisogna a questo punto augurarsi che - a differenza di quanto avvenuto con le aste di liquidità a bassissimo costo di fine 2011 e inizio 2012, che sono state reinvestite di fatto in Btp - i meccanismi premianti dell'Eurotower servano davvero a portare denari all'economia reale.
Tornando ai bilanci delle banche, continua a crescere la raccolta attraverso i depositi: ad aprile il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è risultato pari all'1,4 per cento, pure se in lieve flessione dall'1,6 per cento di marzo. La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, invece, è diminuita del 9,6 per cento sui dodici mesi (-10,6 per cento a marzo). Continua anche la crescita delle sofferenze, con un tasso sui dodici mesi del 22,3%, solo leggermente al di sotto del 23% di marzo.
Buone notizie arrivano sul versante del costo del denaro, visto che i tassi sui mutui per l'acquisto della casa sono calati al 3,63 per cento, dal 3,7% del mese precedente. Lieve limatura anche per le nuove erogazioni di credito al consumo, con i tassi al 9,37 per cento (9,53 per cento a marzo). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,28 per cento (4,20 per cento a marzo); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,66 per cento (2,89 per cento a marzo). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,89 per cento (0,94 per cento a marzo).
Tornando ai bilanci delle banche, continua a crescere la raccolta attraverso i depositi: ad aprile il tasso di crescita sui dodici mesi dei depositi del settore privato è risultato pari all'1,4 per cento, pure se in lieve flessione dall'1,6 per cento di marzo. La raccolta obbligazionaria, includendo le obbligazioni detenute dal sistema bancario, invece, è diminuita del 9,6 per cento sui dodici mesi (-10,6 per cento a marzo). Continua anche la crescita delle sofferenze, con un tasso sui dodici mesi del 22,3%, solo leggermente al di sotto del 23% di marzo.
Buone notizie arrivano sul versante del costo del denaro, visto che i tassi sui mutui per l'acquisto della casa sono calati al 3,63 per cento, dal 3,7% del mese precedente. Lieve limatura anche per le nuove erogazioni di credito al consumo, con i tassi al 9,37 per cento (9,53 per cento a marzo). I tassi d'interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie di importo fino a 1 milione di euro sono risultati pari al 4,28 per cento (4,20 per cento a marzo); quelli sui nuovi prestiti di importo superiore a tale soglia al 2,66 per cento (2,89 per cento a marzo). I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,89 per cento (0,94 per cento a marzo).