Economia

Asta Bot: rendimento ai minimi sotto lo 0,5%.
La Banca mondiale taglia le stime di crescita

Il Tesoro vende 6,5 miliardi di titoli con tassi al minimo storico sotto lo 0,5%. L'istituto annota il rallentamento dovuto all'inverno gelido degli Usa e alla crisi in Ucraina: il Pil mondiale salirà del 2,8% nel 2014 invece del 3,2% previsto a gennaio. Le mosse della Bce indeboliscono l'euro, listini azionari in rosso

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MILANO - Continua il filotto di collocamenti positivi da parte dell'Italia, che sfrutta la fiducia degli investitori internazionali, unita all'abbondanza di liquidità in cerca di rendimento, con un'asta da record. Il Tesoro ha assegnato tutti i 6,5 miliardi di euro di Bot a un anno in programma per oggi, con tassi in calo al minimo storico, sotto lo 0,5%: il rendimento sul titolo annuale scende allo 0,495%, dallo 0,65% dell'asta di maggio. Bene anche la domanda, pari a 1,7 volte l'importo offerto, in rialzo dal precedente rapporto di 1,64.

Dopo l'esito del collocamento, lo spread, il differenziale tra il rendimento di Btp e Bund decennali, rimane stabile intorno a quota 140 punti base, con i titoli italiani che sul mercato secondario rendono il 2,78%. Anche il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, ha lanciato un messaggio positivo ai mercati: parlando da New York, dove spera di convincere gli investitori americani della bontà della scommessa sul Belpaese, ha sottolineato come l'Italia possa innescare un "circolo virtuoso" e tenere sotto controllo il problema del debito, additato di recente anche da S&P come il male principale dei conti tricolori.

I listini azionari europei si prendono invece una pausa dopo aver esteso il periodo positivo che li ha riportati al top da sei anni. Milano chiude in ribasso dell'1,24%, Francoforte dello 0,5%, Parigi dello 0,87% e Londra segna -0,79%. A Piazza Affari si continua a guardare al Monte dei Paschi, che finalmente fa prezzo dopo che per i primi due giorni di aumento di capitale non era riuscita a entrare in contrattazione. Dopo i rialzi teorici del titolo e il crollo del diritto, oggi l'azione entra agli scambi in profondo rosso e scende sotto la soglia di 2 euro, poi viene di nuovo sospesa. L'effetto delle misure annunciate dalla Bce continua intanto a farsi sentire sull'euro. La moneta europea chiude in calo a 1,3533 dollari e 137,97 yen, non lontano dal minimo da 4 mesi a 1,3520 dollari toccato nel corso della seduta. Debole anche Wall Street: alla chiusura dei mercati europei il Dow Jones cede lo 0,6%, lo S&P 500 arretra dello 0,4% e il Nasdaq dello 0,1%.

La Banca mondiale ha tagliato le stime di crescita globali per il 2014, con l'inverno freddo degli Stati Uniti e la crisi in Ucraina che hanno pesato nella prima metà dell'anno, e i listini europei trattano in rosso dopo aver esteso il periodo positivo che li ha portati ai massimi da sei anni. L'istituto stima che il Pil mondiale crescerà quest'anno del 2,8%, meno del 3,2% previsto in gennaio. La crescita americana è stata tagliata a +2,1% dal +2,8% precedentemente previsto. Per il 2015, invece, resta una stima del 3,4%, invariata rispetto alla precedente.

L'agenda macroeconomica è piuttosto scarica: nel Vecchio continente si guarda alla Gran Bretagna, dove il tasso di disoccupazione scende al 6,6% - minimo dal 2009 -, mentre dagli Stati Uniti si attendono le richieste di nuovi mutui. Intanto nei paesi Ocse il tasso di disoccupazione è leggermente sceso ad aprile al 7,4%, con circa 45 milioni di persone disoccupate nell'area, 4,9 milioni in meno dal picco di aprile 2010, ma ancora 10,3 milioni in più di luglio 2008.

In mattinata, la Borsa di Tokyo ha chiuso in rialzo con il Nikkei che è tornato sopra quota 15mila punti, in ragione di un progresso dello 0,5%. Per le materie prime, il petrolio a luglio sale dello 0,15% a 104,51 dollari al barile, l'oro ad agosto continua la fase positiva e cresce dello 0,3% a 1.264 dollari l'oncia.